Il sole è fonte di vita, recita una famosa citazione. E dal sole arrivano la quasi totalità delle radiazioni ultraviolette: A, B e C (UVA, UVB, UVC). In medicina, il sole è noto per essere correlato alla sintesi della vitamina D, tramite i raggi ultravioletti di tipo B; vitamina D che è fondamentale nel metabolismo dell’osso. I raggi ultravioletti non sono del tutto
innocui, e ne sanno qualcosa i dermatologi che si trovano a trattare i danni dell’esagerata esposizione al sole. È noto, come ricorda anche l’Istituto Superiore di Sanità, che ogni
1000 metri di altezza i livelli di UV crescono del 10-12%, che la neve riflette circa l’80% delle radiazioni UV, che la sabbia asciutta della spiaggia riflette circa il 15% e la schiuma del mare il 25%.
È stato calcolato che l’intensità delle radiazioni solari è più forte tra le ore 10 e le ore 16.
Abbiamo parlato dell’argomento con la dottoressa Antonella Bergamo, dermatologa e Vicepresidente della Società Italiana di Medicina di Montagna.

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