«Quante volte ho percorso quest’isoletta, questa manciata di terra, lungo sentieri pietrosi. Non ci fu una passeggiata in cui non facessi nuove scoperte. Nei lunghi inverni studiavo con impazienza la sua tavola pretoriana, il Foglio 232 della Carta d’Italia,
che era appeso nella mia stanza; c’erano sempre nomi di “punte” e di campi sconosciuti accanto a quelli già noti».

La Sardegna e l’isola di San Pietro rappresentavano nello specifico per Jünger quel microcosmo appena sfiorato dalle «grandi correnti della storia», dall’espandersi
senza sosta della modernizzazione che aveva messo ormai sotto il suo giogo soprattutto i grandi centri

CARLOFORTE, ENCLAVE LIGURE IN SARDEGNA
Unico centro abitato dell’isola, Carloforte è stato fondato per volere del re
Carlo Emanuele III nel 1738 da coloni liguri provenienti da un’altra isola,
Tabarca in Tunisia. Qui per circa duecento anni si erano dedicati alla pesca
del tonno e del corallo, attività che li videro impegnati poi nell’isola di San
Pietro quando, mutate le condizioni, fu necessario abbandonare Tabarca.
A Carloforte dunque i tabarchini portarono la cultura ligure che ancora oggi
resiste nella lingua, nelle tradizioni e nella rinomata cucina che risente
anche di particolari influenze tunisine.

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