Le trenta tappe che compongono il Cammino nella Resistenza sono state pensate per essere percorse anche come itinerari singoli o a blocchi, a seconda del numero di giorni a disposizione

In provincia di Cuneo, una dozzina di valli alpine, disposte quasi a raggiera rispetto al capoluogo, vide nascere la Resistenza. Erano le ultime settimane dell’estate del 1943.
Nei venti mesi successivi, le valli cuneesi furono il rifugio e il sostegno dei partigiani; soffrirono i rastrellamenti nazifascisti, ma sperimentarono anche la libertà
e la democrazia delle prime repubbliche; infine, nella primavera del 1945, diedero l’impulso iniziale alla liberazione del Paese.
In quei luoghi, dalla Valle Varaita alla Valle Belbo, si snoda il Cammino nella Resistenza, un itinerario di grande fascino, che offre la possibilità di conoscere
una parte importante della storia italiana, e nello stesso tempo attraversare magnifici boschi e borgate dalle pregevoli architetture, godere di splendidi panorami di alta montagna e di collina, ammirare affreschi e pitture realizzati da artisti
sconosciuti ai più.

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