Per l’esercizio fisico del camminare c’è uno strumento unico, personale e indispensabile. La scarpa.
Sebbene per molti consumatori una calzatura vale quanto un’altra, per chi macina chilometri a piedi risulta evidente che ci sono degli elementi da non trascurare nella scelta del prodotto. Questi elementi fanno parte di due grandi aree, quella relativa all’utilizzo e quella riferibile alle sensibilità personali.
Nell’area di utilizzo rientra il tipo di attività che viene svolta in prevalenza: walking, fitwalking, nordic walking, escursionismo con o senza dislivello, hiking, trekking, alpinismo.


Alcune di queste attività possono nel loro svolgimento accettare l’utilizzo di modelli di calzature polivalenti ma, se una scarpa da walking può essere utilizzata per il fitwalking, non costituirà la scelta ideale per fare hiking o trekking e viceversa. Il giudizio che può sembrare un po’ troppo divisivo non va pesato mettendosi nella condizione ottimale
Cosa intendo dire? Andreste a fare fitwalking o di nordic-walking con una calzatura dotata di suola rigida tipica da escursionismo da media montagna?


Credo che tutti, ragionevolmente, risponderemmo di no, ma troppo spesso ciò non accade soprattutto se l’attività si svolge ad esempio sull’argine di un fiume, dove è facile veder utilizzare calzature che sono più adatte all’avvicinamento
(modello di scarpe tipicamente da montagna, nda), piuttosto che per dinamiche di cammino a buona andatura.
Nell’area relativa alle sensibilità personali ci sono la storia di ognuno di noi, le proprie caratteristiche, le proprie necessità, le abitudini, la forma dei piedi, la vanità e il piacere estetico.
E anche in questa area ci sono degli elementi che non sempre possono convivere. Anche qui chiarisco il concetto con un esempio.


Ho visto una calzatura che piace molto a livello estetico e che si abbina bene al mio out-fit abituale, ma la sua forma non accetta in modo ideale il mio piede, che tocca nei punti in cui abitualmente avverto fastidio. L’acquisto? Troppo spesso la risposta è legata all’apparenza, piuttosto che alla sostanza.
Con queste premesse vediamo
a quali elementi dobbiamo prestare attenzione e fornire risposte e che devono guidare l’acquisto di una scarpa che useremo per l’attività sportiva legata al cammino.

La lunghezza del piede e della calzatura
Il punto più importante è che devo conoscere il mio piede, la sua lunghezza (fondamentale), ma anche la sua forma. La lunghezza devo conoscerla in centimetri e non in taglie italiane, europee, american, ecc. Le scale di conversione tra le varie taglie riportano sempre ai centimetri, perché questi sono il……

LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO di GIORGIO GARELLO su CAMMINARE 87 disponibile in E-BOOK oppure CARTACEO, in EDICOLA o direttamente CASA VOSTRA

0 0 votes
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments