Il signor Mario: è preoccupato: in farmacia gli è stata riscontrata una frequenza cardiaca di 54 battiti al minuto. E lui, che è una persona molto ansiosa, ha deciso di consultare un cardiologo. 

Il signor Mario è solo l’ultimo di una lunga serie di persone che mi consultano per il medesimo problema, cioè il battito cardiaco. La confusione regna sovrana su questo argomento, e va di pari passo con la diffusione dei cardiofrequenzimetri, ovvero quegli orologi che misurano anche la frequenza cardiaca.

Per frequenza cardiaca si intende il numero di battiti che fa il cuore in un minuto. È l’espressione di complicati meccanismi fisiologici che regolano il nostro corpo, ed è influenzata da vari ormoni, malattie, farmaci, condizioni ambientali ed attività fisica. Non è invece influenzata dalla nostra forza di volontà.

Per frequenza cardiaca basale si intende quella misurata in condizioni di assoluto riposo, ed è usata come valore di riferimento. L’ideale sarebbe misurarla al risveglio, ancora prima di alzarsi dal letto.

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