Il Lago Secco ospita un crostaceo presente in pochissime località a cavallo delle Alpi italiane e francesi: il Branchipus blanchardi. La sua presenza è sintomo di grandi crisi climatiche che si sono succedute tra la fine del terziario e il Pleistocene

Estratto dalla rivista Camminare n. 83 luglio-agosto

E’ un luogo dal fascino irripetibile, uno dei monumenti naturali di questo angolo
delle valli occitane d’Italia.
Siamo in Valle Varaita, in una foresta dall’atmosfera selvaggia dove il pino cembro
esprime tutta la sua vitalità incontrollabile, nel cuore del Parco del Monviso, riserva naturale della Biosfera MaB Unesco

Il suo nome, in lingua occitana, deriva da elvou, il pino cembro, di cui l’Alevé è uno dei boschi più estesi delle Alpi. È anche il più alto di tutta la catena alpina, con esemplari fin oltre i 2.900 metri di quota

Oggi il bosco gode di ottima salute anche grazie alla nocciolaia: il piccolo corvide nasconde i pinoli per poi ritrovarli in inverno.
Quelli che non mangia germoglieranno per dare vita a un nuovo esemplare.

La nocciolaia vive in simbiosi con il bosco: si nutre dei pinoli del cembro e contribuisce a spargerli a grande distanza, allargando i confini dell’Alevé

Questo piccolo corvide nero è la ragione per cui la cembreta oggi è in ottima salute e grazie alla protezione garantita dal parco regionale aumenta la sua estensione di anno in anno. Grazie alla nocciolaia non è costretta a svilupparsi seguendo la forza di gravità ma può allargarsi addirittura alle vallate vicine. Il volatile raccoglie i pinoli caduti a terra e li nasconde in gran quantità infilandoli nel terreno. Percorre fino a 15 chilometri per depositare da 5 a 15 semi dove sa che potrà ritrovarli in inverno.

In questi giorni è uscita la guida IL BOSCO DELL’ALEVE’ – CAMMINARE NEL PARCO DEL MONVISO nella quali sono selezionati 11 itinerari: ricca di approfondimenti guida si legge quindi come un libro, e tra le mappe e gli undici itinerari che la compongono trovano spazio, insieme all’articolato racconto della cultura occitana, informazioni botaniche e sul regno animale, sulla cucina locale e le lingue, sulle tradizioni stratificate nel tempo, le feste e le numerose intersezioni tra la grande storia e le piccole storie di questi luoghi.

0 0 vote
Article Rating
Condividi
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments