La chiesa della Madonna della Castagna

Estratto dall’articolo di Amalia Colombo con foto di Cristina Pezzotta di Camminare 83 luglio-agosto

Ai margini della città di Bergamo, ricalcando i passi dei protagonisti di un colpo finito nel sangue: l’eccidio di Villa Masnada, 26-27 settembre 1944.
Un percorso storico inaugurato di recente

Diciannove giovani partigiani caduti nella trappola nazifascista in modo così ingenuo. Nove morti uccisi e lo scioglimento del gruppo. Erano ragazzi forti e avvezzi alle lunghe marce
in montagna, e si erano gettati nell’impresa fischiettando e scherzando.

Una fine così ingloriosa e dolorosa che sulla faccenda persino i superstiti non tornarono più. Finché Annamaria Paganelli, figlia di uno dei sopravvissuti, non ha pazientemente raccolto e collezionato testimonianze scritte e orali, facendo luce su un fatto storico controverso; nel 2019 è uscito il suo lavoro Il colpo è per stanotte, sotto l’egida dell’Istituto bergamasco per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea (ISREC).

’itinerario storico
Oggi quell’azione e l’eccidio che ne seguì sono commemorati dalla Traccia Partigiana, un itinerario storico inaugurato di recente, e dal monumento dedicato ai caduti nel 2014. Il percorso della Traccia ricalca fedelmente la prima parte della via di fuga percorsa dai partigiani che, muovendo dalla settecentesca Villa Masnada alle Crocette di Mozzo, conduce sino al Rizzolo del Pascolo dei Tedeschi passando per la sella della Madonna del Bosco.

Scheda tecnica
Partenza: parcheggio accanto
a Villa Masnada, Via Crocette, Mozzo
Arrivo: Ciclabile del Quisa, Bergamo
Km 9 circa, dislivello+ 150m.

Impossibile utilizzare mezzi pubblici per il rientro al punto di partenza. Volendo è possibile spezzare il percorso in due parti:

  1. Villa Masnada, rientro per
    la medesima strada.
  2. Lasciare l’auto presso
    il parcheggio della Chiesa
    della Madonna della Castagna, via Madonna della Castagna 31, Bergamo, risalire a piedi
    via Sombreno sino all’incrocio con il Rizzolo; da qui riprende
    la Traccia Partigiana;
    giunti al Monumento ai Caduti, seguento la ciclabile del Quisa,
    si raggiunge la chiesa dove abbiamo lasciato l’auto.

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