CAMMINARE IN SICUREZZA

Le temperature tra maggio e giugno invogliano anche i più pigri a indossare gli scarponcini e infilarsi sui sentieri: la natura ci chiama! Allora è bene ripassare qualche nozione di base prima di partire. Segnavia, sicurezza, comportamento: un’escursione va preparata con cura per non rischiare di rovinarla. In questo parte di articolo tratto dalla rivista Camminare n. 64 ci occuperemo di come preparare un escursione.

di Rocco Cardamone dalla Rivista Camminare n. 64

Prepariamo un’escursione

La gita va pensata e preparata tenendo conto della condizione fisica dei partecipanti in particolare del più debole – spesso bimbi o persone anziane. È buona norma calcolare un tempo di percorrenza almeno un terzo più lungo di quello previsto, soprattutto se non si tratta di un percorso ad anello e se lo sviluppo della gita si protrae nel pomeriggio; ritrovarsi con parte della comitiva stanca e con il buio incombente non è una bella esperienza per nessuno e ci espone a molti rischi.
L’uso di buone carte di riferimento unito a informazioni acquisite da persone del posto e/o da altri escursionisti, ci mette al sicuro da cattive sorprese sull’effettiva difficoltà del percorso, lo stato dei sentieri e della segnaletica ufficiale. Le carte migliori sono in scala 1:25.000, anche se le più diffuse sono le 1:50.000.

Il meteo
Consultare i bollettini ufficiali e monitorare le condizioni del tempo, già da alcuni giorni prima dell’escursione, non ci darà quel tocco di esoterismo di cui solitamente ci ammantiamo interpretando i dolori ai calli del nonno o il volo delle rondini, però ci metterà al riparo da brutte avventure. Consultate sempre i bollettini regionali e comparateli con le informazioni locali

Nei prossimi giorni vi daremo piccoli consigli e ci occuperemo dei segnavie.

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