zaini

In quest’epoca di Coronavirus e di tentata ripartenza la cosa più facile e immediata a cui viene da pensare è di andare a camminare. Si programmano escursioni, magari anche lunghe, che prima tra i mille impegni non si riusciva a trovare il tempo per fare o si guarda a qualche cima più o meno impegnativa da inserire tra i propri obiettivi.
Uno degli elementi essenziali da non trascurare sarà cosa mettere nello ZAINO.
Riprendiamo dalla rivista Camminare un’articolo di Rocco Cardamone rivolto a chi inizia a praticare queste lunghe escursioni e magari ancora esperto non è.

Come distribuire il peso

Immaginiamo ora di dividere il carico che vogliamo portare con noi in tre contenitori che poi riporremmo all’interno del nostro zaino. Il primo contenitore comprenderà materiale leggero, che chiameremo A; nel secondo andrà il materiale di peso medio B; e in fine nel terzo materiale pesante C. Iniziamo dal modello più semplice e forse anche più comune: uno zaino semplice (senza intelaiatura). Questo va caricato come gli zaini con intelaiatura esterna (sebbene ormai meno diffusi, ve ne sono ancora molti in giro), partendo dal fondo dello zaino e quindi dalle attaccature inferiori degli spallacci proseguendo per la parte centrale ed in fine la parte alta procederemo in questo modo: A+B+C. La cura che dovremmo avere è di non dividere nettamente orizzontalmente in tre lo zaino, ma come si trattasse di tre mezze lune che si incastrano una sull’altra con le punte delle falci rivolte verso l’esterno. L’illustrazione aiuterà a chiarire meglio il concetto.
In uno zaino con intelaiatura o guscio rigido interno, il modo di distribuire il peso sarà simile, ma C occuperà la parte centrale dello zaino a contatto con la schiena. Ricordate di usare le cinghie di compressione per ancorare meglio il materiale trasportato e allacciate sempre la cinghia ventrale, vi sarà di grande aiuto per scaricare il peso.

Distribuzione del peso nello zaino

Cosa portare con noi

Iniziamo ipotizzando di organizzare uno zaino di medie dimensioni per un’escursione di un giorno o due, che prevede comunque il ritorno ad un capo base o il pernottamento in una struttura attrezzata con delle temperature sempre sopra allo zero (temperatura percepita col vento: wind chill). La prima cosa è fare una lista delle cose che vorremmo con noi: scrivere ci aiuterà ad organizzarci meglio e a non dimenticare nulla d’importante.
Altra cosa importante è cercare di selezionare oggetti e/o attrezzature che possono essere utili per più scopi. Ad esempio una buona mantella antipioggia, tipo poncio, può essere utilizzata anche come telo su cui fare un picnic, e oltre a noi riparerà anche il nostro zaino. Inoltre possiamo utilizzarlo come ulteriore strato di vestiario, d’emergenza, per ripararci dal vento. Stessa cosa possiamo dirla per la bandana: in emergenza potrebbe essere usata anche come bendaggio.

Gli oggetti essenziali

Coltellino svizzero multiuso; lampada frontale a led: sono molto leggere e consumano pochissima energia con batterie di ricambio; caricatore con riserva di carica del cellulare; accendino o fiammiferi; telo termico e fischietto d’emergenza (se non contenuti nel kit di pronto soccorso); cartina escursionistica corredata da una piccola bussola per orientarsi in caso di scarsa visibilità, cercate di preferire cartine aggiornate; kit di pronto soccorso, proporzionato alle proprie conoscenze e corredato con i farmaci che si è soliti utilizzare. Sarebbe bene tenere nel kit, per chi ne fa uso, un occhiale di riserva, eviterete così di dimenticarlo o perderlo. Mantella antipioggia; bandana; un pezzo di sapone di Marsiglia: va benissimo sia per l’igiene personale che per il lavaggio di stoviglie e indumenti. Un ricambio completo composto da biancheria intima, calze, guanti e una tuta (maglia e pantalone) preferibilmente senza cerniere bottoni: occupa poco spazio, può essere utilizzata come ulteriore strato in caso di freddo; pigiama se passiamo la notte in un bivacco attrezzato o come ricambio; un paio di sandali comodi e resistenti all’acqua saranno una piacevole alternativa agli scarponi e potranno essere usati per fare la doccia; un telo bagno in fibra: è leggero e si asciuga velocemente.

Alimentazione

Oltre a quanto decidiamo di portarci al seguito per la giornata è bene avere alcuni snack o barrette di riserva, cerchiamo di preferire prodotti che non favoriscano la sete; acqua, uno degli elementi essenziali: sinceriamoci di poterci approvvigionare, con certezza, lungo il percorso e non dimentichiamo che il fabbisogno giornaliero è di almeno 2 litri in condizioni di stress fisico, cerchiamo quindi di tenere una riserva di mezzo litro per le emergenze. Cerotti per le vesciche, spray anti insetti, crema solare posso risolvere tante piccole emergenze e contribuire a rendere più piacevole la nostra gita. In ultimo sarebbe bene mettere a corredo dello zaino dei bastoncini telescopici, oltre ad aiutarci nella camminata sono un valido ausilio in tratti scivolosi o difficili.


Personalmente porto sempre al seguito una corda (comunemente chiamata “mezza corda”) di una trentina di metri, ma ne bastano anche 10; non improvvisatevi scalatori, ma è utilissima per assicurare a noi bambini o persone poco esperte in tratti montani un po’ esposti o con qualche difficoltà tecnica.

di Rocco Cardamone, tratto dalla Rivista Camminare n. 73

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