Ipotesi sul camminare, da Camminare n. 82

di Gian Antonio Gili
LE ANTICIPAZIONI DI CAMMINARE 82 MAGGIO-GIUGNO 2020

Fu uno studente alsaziano di medicina, Johannes Hofer, a inventare
nel 1688 questo termine, che in seguito si sarebbe radicato anche nel linguaggio comune.

Per Hofer, la “nostalgia” indicava l’esperienza patologica a cui erano soggetti i mercenari svizzeri: un rimpianto che dal piano psicologico passava poi a quello fisico.


Ma come si è trasformato, con il tempo, l’antico sostantivo seicentesco?

Nei soldati svizzeri che trascorrevano anni lontani dalla patria, dopo il loro arruolamento
negli eserciti mercenari, gli attacchi di nostalgia sfociavano spesso in febbre ricorrente, angoscia, astenia e deperimento organico.


L’unico rimedio possibile era il rientro a casa.

Con il tempo, la parola è scomparsa dall’ambito medico e si è spostata nella sfera dei sentimenti e degli stati d’animo.

Richiama l’immagine del Ritorno, continuamente evocata da poeti, filosofi, mistici, che oggi solo non solo i luoghi, ma situazioni, persone, età della vita

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