Dott. Santo Alfonzo. Responsabile servizio prevenzione e salute sul lavoro ASL CN-1, Piemonte. Articolo tratto dalla Rivista Camminare

L’attività fisica rappresenta un sicuro fattore protettivo per lo sviluppo di patologie oncologiche. Essere fisicamente attivi è fondamentale per mantenere il giusto peso, considerando che l’obesità viene descritta come un altro importante fattore di rischio per il cancro.

Ci sono ben 12 i tipi di tumore prevenibili grazie all’esercizio fisico (in cima alla lista svettano il tumore della mammella e quello del colon) e che per ottenere una diminuzione del rischio di sviluppare queste patologie sono sufficienti 30 minuti di attività moderata ma costante e ripetuta per almeno 5 giorni a settimana.
Se poi l’impegno fisico viene aumentato a 45 minuti al giorno ed orientato ad una attività fisica più sostenuta, come la pratica di fitwalking, bicicletta, jogging, i risultati sono ancora più incoraggianti ed assistiamo ad una ulteriore diminuzione del rischio di cancro.
Sono le 10 raccomandazioni le indicazioni da seguire per la prevenzione del cancro focalizzando,
ancora una volta, l’attenzione sull’auspicabile adozione, da parte della popolazione, di uno stile di vita sano.

La prima raccomandazione rivolta alla popolazione riguarda l’impegno a rimanere il più possibile magri nell’intervallo del peso normale. Mantenere il peso forma per tutta la vita è indispensabile per proteggersi da molti tipi di tumore. Con peso forma si intende quello che si colloca nella fascia più bassa dell’intervallo di normalità dell’Indice di Massa Corporea.

Come si calcola l’IMC (Indice di Massa corporea)
calcola dividendo il peso espresso in kg per l’altezza in mt elevata al quadrato. La normalità è tra i 18,5 e 25.

Il mancato rispetto di questa raccomandazione e la tendenza ad obesità e sovrappeso, risultano oggi responsabili nell’esporre l’individuo al rischio di patologia oncologica soprattutto a carico di seno, colon, utero, esofago.
E’ da sottolineare la pericolosità del grasso localizzato in speciale modo a livello addominale che agisce come produttore di ormoni rilasciando estrogeni nel sangue ed aumentando il livello di altri ormoni.
Strettamente connessa e complementare al mantenimento del peso forma è la seconda raccomandazione quella legata all’attività fisica che sicuramente interessa maggiormente gli amici del fitwalking.

Le prove epidemiologiche, sperimentali e biologiche che sostengono l’efficacia dell’attività fisica nella prevenzione dei tumori, come ribadisce il rapporto WCRF, sono coerenti, convincenti, plausibili e ripetibili. In un mondo, quello relativo ai paesi con reddito più elevato, dove il lavoro è diventato sempre più sedentario, dove la tecnologia spesso sostituisce lo sforzo fisico dell’uomo ed i piedi sono diventati il meno usato mezzo per spostarsi, a fronte di un livello di attività fisica che è andato progressivamente diminuendo, sono aumentate le patologie oncologiche.

“Muoversi” diventa quindi un suggerimento a cui tutti devono prestare attenzione, uno stile di vita che prima si adotta e meglio è. Il WCRF (World Cancer Research Fund) non consiglia in particolare un tipo di attività fisica ma concentra l’attenzione sulla regolarità con cui essa viene svolta e sul tempo che deve essere dedicato all’esercizio precisando che la sua maggiore intensità e durata ne aumentano l’effetto protettivo nei confronti del tumore. Non è però necessario praticare ad esempio 45 minuti di esercizio tutti insieme, quel che conta è il tempo totale nel corso della giornata,
come già ricordato la minima dose di attività fisica consigliata sono 30 minuti per 5 giorni settimanali, quella ottimale 45 minuti ogni giorno.
Viene naturale per noi che ne siamo appassionati pensare immediatamente al fitwalking ed al camminare in generale, come
allo sport che sembra meglio adattarsi a questa autorevole raccomandazione.
Camminare è l’attività naturale dell’uomo, ciascuno di noi, in qualunque momento può decidere di farlo, di raggiungere quella meta a piedi anziché con l’auto, di usare le
scale e non l’ascensore ed ecco che così facendo si cominciano ad accumulare i minuti di esercizio che le raccomandazioni per la prevenzione del cancro ci impongono. Sono piccoli gesti quotidiani di amore verso noi stessi e la nostra salute che trovano poi massima espressione quando, indossati abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica, dedichiamo una parte della nostra giornata al fitwalking, alla sana camminata a passo sostenuto. In questo caso inneschiamo tutti quei fattori a cui gli esperti internazionali attribuiscono un autentico ruolo protettivo contro il cancro ovvero il controllo dei livelli ormonali, il potenziamento del sistema immunitario, il consumo calorico e la riduzione del tessuto adiposo.
Altri recenti studi si sono concentrati ad esempio sull’importanza del movimento ed in particolare di camminare con regolarità nella lotta contro il tumore al seno, il più diffuso per il sesso femminile.

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