di Paolo Fissore.

E’ noto a tutti che il nordic walking è un’attività podistica che abbina la camminata all’impiego intenso delle braccia. Tutte le associazioni che si occupano di camminata nordica individuano generalmente tre differenti tipologie di praticanti che corrispondono al livello benessere, fitness e sport. Senza entrare nel merito delle definizioni, nella realtà le tipologie di praticanti sono molto più numerose e spesso non riconducibili alla catalogazione sopra indicata. In questi ultimi anni si sono profilate attività di nordic walking su “loungue distance”, attività “escursionistiche”, attività di “trekking” praticato con l’impiego di bastoncini da nordic, per non citare attività “adattate” ossia indirizzate a soggetti con specifiche esigenze. Per ciascuna di queste tipologie di persone che praticano la camminata nordica, valgono piani di allenamento molto differenti sia nella impostazione tecnica che nella filosofia. Molti di coloro che utilizzano la tecnica della camminata nordica non si pongono minimamente il problema di programmare, attuare e verificare l’efficacia di un piano di allenamento che resta ai loro occhi confinato tra le prerogative di una pratica sportiva.
Qui mi occuperò di coloro che intendono praticare con regolarità la camminata nordica per aumentare la capacità aerobica perfezionando nel contempo la tecnica e alcune capacità condizionali-coordinative. Il programma fitness, adatto a principianti e intermedi, può essere funzionale ad affrontare sia manifestazioni di walking che camminate in autonomia o in gruppo gestendo in maniera consapevole l’uscita per ricondurla ad una pratica sportiva corretta anche se non competitiva.
Per raggiungere uno scopo di fitness, ossia uno stato di benessere fisico nel nordic walking, occorre in primis svolgere un particolare compito motorio che possiamo ricondurre alle tecniche alternata e parallela; è importante impadronirsi della tecnica e per riuscirci vi sono moltissimi istruttori in grado di insegnarla secondo i principi delle diverse scuole.
Una volta acquisita la tecnica è fondamentale la pratica che a mio giudizio va ricondotta gradualmente nell’ambito dell’allenamento.
Anche se la persona che pratica per fitness ha obiettivi salutistico-estetici e non di performance, l’allenamento svolto con metodo può contribuire a far comprendere meglio quei principi che stanno alla base dei cambiamenti e adattamenti dell’organismo. L’attività va scelta oculatamente e ben dosata. Quantità e qualità del movimento si devono sempre adattare al soggetto per evitare effetti dannosi e spiacevoli.

Quale allenamento dunque per i nordic walkers?
Oggi la stragrande maggioranza dei preparatori è concorde nel ritenere la periodizzazione e programmazione dell’allenamento come fondamentale per accrescere la prestazione in contrapposizione a tutto ciò che è istintivo e casuale. Riscaldamento (warm-up), defaticamento (cool-down), allungamento muscolare (stretching), mobilizzazione articolare (joint mobilization), tonificazione (toning), recupero (regeneration), ecc. costituiscono concetti basic cui attenersi per migliorare il proprio stato di fitness.

Articolo tratto dalla Rivista Camminare n°60 Agosto/Settembre

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