di Santo Alfonzo.

Se il nostro obiettivo è mantenerci in buona salute e fisicamente attivi, allora il rimedio è camminare.

Secondo L’Organizzazione Mondiale della Sanità “10 mila passi al giorno” sono la dose ottimale per prevenire molte patologie cronico-degenerative assai diffuse nella popolazione. L’esercizio fisico regolare ha un effetto protettivo sulla prevenzione delle lesioni
aterosclerotiche e di conseguenza contribuisce a ridurre gli altri fattori di rischio cardiovascolare (pressione arteriosa, quadro lipidico, sensibilità insulinica e sovrappeso). Recenti studi hanno evidenziato un effetto preventivo dell’attività fisica oderata e costante, sul rischio di comparsa di diabete (riduzione del 30%), nei soggetti attivi rispetto ai sedentari. Nei soggetti in sovrappeso l’attività fisica e l’esercizio moderato, in associazione a stili di vita corretti e ad una sana alimentazione, favoriscono il calo ponderale. Inoltre, secondo stime del World Cancer Research Fund, l’attività fisica sembrerebbe ridurre il rischio oncologico complessivamente e, alcuni tipi di tumore in particolare (colon, mammella, prostata), con un beneficio stimato che si avvicina in alcuni casi al 50-70%. Diecimila passi al giorno (equivalgono a circa 6-7 Km) sembrano moltissimi ma teniamo conto che, una persona scarsamente attiva, senza neppure accorgersene, svolgendo le normali attività quotidiane (lavori domestici, fare la spesa, recarsi in ufficio) compie normalmente circa 5000 passi al giorno. I benefici della camminata si avvertono già con i noti 150 minuti/settimana e possono essere svolti suddividendoli anche in mezz’ora al giorno o addirittura in frazioni da 10-15 minuti, per chi si nasconde con la scusa del “non ho tempo” pur di evitare l’attività fisica. Per i più sedentari invece, che tendono ad arrendersi dopo i primi momenti di entusiasmo, si consiglia di muoversi durante la giornata seguendo alcuni semplici accorgimenti:
• evita gli ascensori e utilizza sempre le
scale;
• se puoi recati al lavoro a piedi o
scendi una fermata prima se usi l’autobus;
• adopera la bicicletta o va a piedi a
fare la spesa;
• mentre parli al cellulare approfitta per
sgranchirti le gambe;
• nella pausa pranzo fai due passi anziché
il pisolino;
• dedica un po’ di tempo ad una passeggiata
quotidiana con gli amici;
• ricordati che la regolarità è fondamentale.

Ora constatato che fare movimento è praticamente come una terapia, come fare per contare questi fatidici 10 mila passi? È molto semplice, esistono i contapassi o pedometri che misurano il numero di passi effettuati, la distanza in kilometri, le calorie consumate e, alcuni modelli più sofisticati, il monitoraggio della funzionalità cardiaca. Ne esistono di vari tipi molto maneggevoli da applicare al polso come semplici orologi. In conclusione se vogliamo aumentare la nostra aspettativa di vita la ricetta è
camminare con continuità; l’obiettivo è avvicinarsi ai 10 mila passi al giorno che, se condotti con un ritmo costante, consentono di bruciare circa 300-350 calorie e quindi, oltre a prevenire molte patologie, camminare aiuta anche a mantenerci in forma. Ora non ci resta che seguire il consiglio di Leonardo da Vinci che disse:
Il sapere non è sufficiente, dobbiamo applicare.
Il volere non è sufficiente, dobbiamo fare.

Articolo tratto dalla Rivista Camminare n°73 Novembre/Dicembre

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