Nonno e nipote sulla Via di Santiago Una storia per tutte le età


 Eccomi qui ad avverare un sogno: il vecchio camminatore di settantadue anni e il suo giovane nipote di soli undici anni, inaspettatamente insieme verso Santiago de Compostela. 

Qualche mese fa, mentre cercavamo informazioni sul web al mio computer, il nipotino mi chiese: «Nonno, ci sei mai stato a Santiago di Compostela?».  E io: «No… e forse non ci andrò mai. Mi sembra che ci vada un po’ troppa gente e io – per farmi perdonare tutti i miei peccati – dovrei camminare per un’eternità. E tu invece?». «Io, nonno, ci andrei volentieri» mi rispose il ragazzo, lasciandomi di stucco. «A scuola ho studiato quel periodo storico, e il pellegrinaggio verso Santiago mi incuriosisce molto».
Rimasi fulminato come San Paolo sulla Via di Damasco. Un attimo dopo, però, presi la palla la balzo: «Ma certo che ti ci accompagno, caro… Sarà una bella esperienza per entrambi, vedrai».
Detto, fatto. In breve prenotai il volo e misi a punto il programma, decidendo anche con i genitori del ragazzo di fargli fare, come prima esperienza, solo le ultime tappe. In realtà Cosimo era al suo primo trek ed io non me la sentivo di spaventarlo facendolo camminare per più di venti chilometri al giorno. Sapevo che avrebbe potuto essere un modo per fargli chiudere l’esperienza dei cammini. Al contrario, mi sarebbe piaciuto che il giovane escursionista, potesse continuare a camminare in futuro, percorrendo molti altri itinerari. 
Testi e foto di Gianfranco Bracci - Articolo completo sulla rivista Camminare n. 80 - gennaio / febbraio 2020






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