Il sentiero dei Giganti di Pietra della Valle Imagna


Un percorso che si snoda collegando mulattiere, sentieri e tracce tra l’erba.  In un mondo dove l’elemento minerale è primario:  a roccia del Resegone, i casolari tirati su con le pride (pietre) tagliate dagli esperti picapride (tagliapietre o muratori),  le calchere, le caalìre (mulattiere), i mür a sèc, le grotte.
Dove aleggia la fama dell’architetto settecentesco  Giacomo Quarenghi, oriundo di contrada Piatone presso  Rota Imagna, che lavorò alla corte di Caterina II di Russia.

A sentire i Valdimagnini, il Sentiero dei Giganti in Valle Imagna “non esiste”, nel senso che non è una via storica né un percorso lineare. Ultimato nel 2014, utilizzando saggiamente i fondi europei, il tracciato escursionistico risponde infatti a una mera logica di valorizzazione del territorio. Chi lo ha disegnato aveva in mente un profilo che unisse contrade sparse, paesi e luoghi capaci di rappresentare la bellezza della valle, a dispetto di una geografia quanto mai dispersiva. Una sintesi – si fa per dire – che solo chi conosce il territorio come le proprie tasche poteva fare, forse in modo allusivo, visto che la segnaletica è vaga quanto un bozzetto.

 

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