Il sentiero dai tre nomi Sulle tracce di vecchie e nuove migrazioni alla frontiera di Ventimiglia


Ogni epoca è segnata da profondi cambiamenti dovuti all’insediamento di persone provenienti da altri luoghi, ai ricambi generazionali che portano inevitabilmente con sé una fisiologica perdita della memoria storica e dei luoghi, al dilatarsi o al restringersi dell’ampiezza dei fenomeni migratori. Il tempo e l’uomo hanno poi operato una pesante trasformazione del territorio sia sul versante italiano sia su quello francese che ha inciso sul tracciato originario del sentiero, tanto da renderlo, in alcuni punti, quasi irriconoscibile.
Dagli anni ’50, la carta stampata ha documentato, attraverso la cronaca e i servizi di approfondimento, l’incessante succedersi di ondate migratorie che hanno visto protagonisti nuovamente gli italiani, seguiti da slavi, nord-africani, curdi e, più recentemente, da persone che lasciano paesi dell’Africa, del Medio Oriente e dell’Asia, tormentati da guerre e miseria.
Un decennio più tardi le televisioni italiana e francese hanno puntato gli obiettivi su aspetti più nascosti del fenomeno, raccontando l’attività dei passeur e le difficoltose operazioni di salvataggio di persone rimaste ostaggio di rocce e precipizi.
Il sentiero è stato riportato all’attenzione di una platea più vasta da Io sto con la sposa, il docufilm di Gabriele Del Grande, del 2014. Una favola di disubbidienza civile e, insieme, un  inno alla libertà in cui grande valore simbolico riveste la scena che vede un ridotto e surreale corteo nuziale entrare in Francia attraverso uno squarcio nella rete confinaria.
 
 
Verso Passo Paradiso
Luogo obbligato di partenza è da tempo immemorabile la piccola piazza della chiesa di Grimaldi Superiore, frazione di Ventimiglia; un belvedere che permette allo sguardo di frugare nelle sottostanti, minuscole, baie bagnate da un mare cristallino e di indagare il tormentato ..
L'articolo completo appare sulla rivista CAMMINARE n. 74 disponibile anche in E-BOOK
 
In occasione del Giorno della Memoria, venerdì 25 gennaio alle ore 17.30, appuntamento presso l’ex Chiesa di sant’Agostino a Savigliano con Paolo Veziano per la presentazione parlerà sul tema dell’espatrio clandestino degli ebrei stranieri dalla Riviera dei Fiori alla Costa Azzurra 1938-1940”.






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