Il segreto dei piedi: la macchina del cammino

di Giorgio Scepi

 I piedi sono l’unica area che ci mette in contatto con il suolo e su cui grava l’intero peso del nostro corpo. Essi sono le fondamenta del sistema di controllo antigravitario, il quale consente all’uomo sia di assumere la postura eretta che di spostarsi nello spazio. Il piede è sia un effettore sia un ricettore, ossia riceve e permette di eseguire dei comandi (risposta motoria), tramite i muscoli, e nello stesso tempo interagisce col resto del corpo sia attraverso il sistema fasciale (tessuto connettivo) sia fornendo costanti informazioni provenienti dagli esterocettori cutanei presenti sulla pianta del piede e dai propriocettori dei suoi muscoli, tendini e articolazioni. 

Gli esterocettori cutanei del piede sono ad alta sensibilità (0,3 g) e rappresentano l’interfaccia costante tra l’ambiente e il sistema tonico posturale. Le informazioni plantari, infatti, sono le uniche a derivare da un recettore sensoriale a diretto contatto col suolo. Pertanto il piede è considerato il principale organo di senso e di moto antigravitario del corpo umano. 
Come spesso accade nelle popolazioni dei paesi più industrializzati, l’ambiente non più naturale in cui la maggior parte della popolazione passa la giornata determina un visibile deterioramento dell’uso del corpo: ogni individuo passa seduto circa 9,3 ore al giorno! Quasi il 70 per cento delle ore di veglia e più del 38 pere cento dell’intera giornata, incluso il riposo notturno. 
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