Il nordic walking tra i saliscendi


La Scuola Italiana di Nordic Walking insegna, attraverso i moduli didattici di apprendimento, che la camminata scandinava può essere praticata con la tecnica corretta finché la pendenza si aggira intorno al 10%. E dopo cosa succede?
– di Salvino Albanese
 
Un tratto di percorso “non in piano” viene identificato come pendenza, cioè come un segmento che presenta differenze di livello; in gergo tecnico si parla di dislivello positivo (oppure D+), se si tratta di salita; e di dislivello negativo (oppure D-), se si tratta di discesa. I lettori avranno capito, quindi, che la pendenza è costituita dalla quota tra due punti lungo il percorso, non necessariamente situati sulla stessa linea verticale.
La Scuola italiana ufficiale di nordic walking insegna, attraverso i moduli didattici di apprendimento, che il nordic walking può essere praticato con la tecnica corretta finche la pendenza si aggira intorno al 10%.
Ma cosa rappresenta questa percentuale?
Il numero indica il grado di inclinazione di un percorso (o un tratto di esso): per ogni 100 m in orizzontale, ci sara un dislivello di 10 m.
Naturalmente, per gli altri valori percentuali, il concetto e lo stesso. Il limite del 10% non e un dispetto che gli istruttori di nordic walking intendono fare ai camminatori con i bastoncini. Tale limite indica infatti un motivo ben preciso, e cioè che, nelle salite oltre il 10% (il valore e indicativo; non occorre portate con se il goniometro), sara più difficile svolgere la corretta rullata del piede e trarre i benefici dalla tecnica. L’appoggio del piede, infatti, passera prima alla pianta, e poi soltanto alla punta del piede, a mano a mano che la pendenza della salita aumenta; di conseguenza sara sempre meno possibile eseguire la rullata (cioe la dinamica che parte con l’appoggio del tallone, prosegue lungo tutto l’arco plantare e termina con la spinta finale affidata alle dita). Ma torniamo ai saliscendi.
Va detto che ogni camminatore (con e senza bastoncini) attribuisce in maniera personale il “grado di difficolta” a una determinata pendenza, salita o discesa che sia. I lettori comprenderanno che lo stesso dislivello affrontato da più persone può essere ritenuto facile o difficile dai nordic walker in base al grado di preparazione atletica di ciascuno, oppure alle esperienze precedenti (per esempio una brutta scivolata in discesa) e, ancora, in base alle loro condizioni fisiche del momento e alle calzature utilizzate (per esempio suole poco scolpite che non hanno attrito). Per semplificare il concetto: la salita (o discesa) che per il lettore e facile, puo essere ritenuta difficile per l’amico con il quale sta camminando.
Proprio per questo, gli istruttori della nostra associazione sportiva, durante i loro corsi, insegnano ai neofiti della camminata nordica più metodi per affrontare le pendenze. D’altro canto – come diciamo nelle nostre lezioni – la vita stessa e fatta di alti e bassi, e non possiamo permetterci di farci fermare da ostacoli di sorta!
 
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