Le solette per il Nordic Walking


Con le solette Noene N02 inserite al di sotto delle solette originali delle mie calzature da Nordic Walking, per merito del loro ridottissimo spessore, ho ottenuto la duplice funzione di assorbimento delle vibrazioni e di mantenimento della sensibilità del piede. Anche dopo una prova di endurance non sento più alcun fastidio alla schiena e non perdo più preziosi centimetri di spinta!
– di Enrico Pellegrini

Ho scoperto le solette Noene due anni fa e da allora le uso costantemente all’interno delle mie calzature da Nordic Walking per prevenire fastidiose dolenzie alla schiena ed alle articolazioni che tendevano ad insorgere dopo alcune ore di cammino.

Il passo da Nordic Walking è caratterizzato dalla “rullata” del piede, che è un passo che si sviluppa in tre fasi: attacco, appoggio e spinta.  

Nella prima fase, quella di attacco, il tallone impatta sul terreno con forza. In questa fase le vibrazioni si trasmettono dal piede lungo la gamba su fino alla schiena. Alcuni atleti, per prevenirne le conseguenze,  utilizzano calzature molto ammortizzate che sicuramente aiutano ad assorbire l’energia dell’impatto in fase di contatto, ma hanno la contro indicazione che assorbono anche l’energia indotta dall’atleta in fase di spinta, riducendo di fatto l’azione propulsiva. 

Quando sono in gara su terreni sterrati, ad ogni passo calibro la forza da imprimere sul terreno in funzione del grip che “sento” di avere. Se il piede scivola è perché ho applicato una forza troppo elevata. Il mio passo sarà meno efficace ed avrò sprecato energie inutilmente. Quando si compete su percorsi di 10km,  21km o addirittura di 42km, ogni centimetro perso, alla lunga diventa penalizzante. Questo ci fa comprendere come sia importante garantire al nostro piede quella sufficiente sensorialità per poterci trasferire il dato sulla condizione del terreno. 

Con le solette Noene N02 inserite al di sotto delle solette originali delle mie calzature da Nordic Walking, per merito del loro ridottissimo spessore, ho ottenuto la duplice funzione di assorbimento delle vibrazioni e di mantenimento della sensibilità del piede. Anche dopo una prova di endurance non sento più alcun fastidio alla schiena e non perdo più preziosi centimetri di spinta!

Una scarpa con una suola troppo ammortizzata nella parte anteriore di fatto inibisce il piede dall’acquisire la percezione del tipo di fondo su cui sta poggiando e sul quale dovrà agire in fase di spinta. Pertanto preferisco utilizzare scarpe con suola più minimale ed inserire all’interno la soletta Noene N02. Con questo accorgimento risparmio anche sul peso delle scarpe che, seppure all’apparenza sia un dato banale, alla lunga, nelle competizioni di fondo, aiuta a diminuire il dispendio di energie.

Sui fondi duri, come le strade battute e/o asfaltate, dove l’impatto in fase di attacco è ancora più sentito, invece, sostituisco le solette originali con le ErgoPro AC+ che racchiudono in una unica soletta le caratteristiche di ammortizzazione e di ergonomia, quest’ultima particolarmente apprezzata in fase di appoggio grazie al particolare rinforzo sull’arco plantare.

Enrico Pellegrini
Pratico Nordic Walking regolarmente da più di 5 anni con una percorrenza media di circa 1.500km annui. Nel 2015, assieme ad alcuni amici, ho fondato l’associazione La Piave NW Camminare con Arte, una delle più attive associazioni di Nordic Walking del Veneto. Dal 2016 collaboro con la rivista Camminare alla redazione di articoli tecnici sul Nordic Walking, testo e recensisco materiali tecnici (calzature, solette, bastoncini ed abbigliamento da NW). Nel 2017 ho conseguito il brevetto di Istruttore della Scuola Italiana Nordic Walking (SINW) fondata da Pino Dellasega e Fabio Moretti. Nel 2018 ho vinto il trofeo Alpen Plus, torneo ad eliminazione diretta di esecuzione della tecnica del passo da NW, ed il circuito del Giro Nordic® nella categoria “Tecnica”. 

  

 

 

 

 

 

 

  







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