Accorgimenti inosservati. Come evolve il bastoncino


Dopo aver introdotto le caratteristiche tipiche dei bastoni da nordic walking, le caratteristiche tipiche dei bastoni da nordic walking, vediamo alcune interessanti evoluzioni di questo strumento per camminare. Come tutte le attrezzature sportive anche i bastoni da NW e da trekking sono stati oggetto di studio particolareggiato da parte di esperti praticanti.

– di Enrico Pellegrini
 
Quello curvo
Iniziamo da Fulvio Chiocchetti: analizzando la camminata naturale dell’uomo, in collaborazione con un pool di tecnici professionisti, ha ideato un bastone sagomato curvo nella parte alta, con un’impugnatura inclinata di circa 25° rispetto al corpo del bastoncino. L’impugnatura di questo bastone asseconda i movimenti tipici della camminata naturale. Questi bastoni, denominati “Curvè” (www.nwcurve.com), sono utilizzati di lunghezza leggermente inferiore a quelli ad asta dritta da nordic walking ed effettivamente sul forte pendio riescono a fornire una spinta posteriore maggiore di quella dei cugini dritti. Per questo motivo sono preferiti da molti atleti di trail running e sky race, discipline in cui sono previste salite molto verticali. Per merito della loro particolare impugnatura sono indicati per altri tipi di utilizzo, ad esempio per il nordic hiking o il classico trekking. In Italia la SINW, Scuola Italiana di Nordic Walking, ha scelto di vietarne l’utilizzo non ritenendoli idonei alla pratica del nordic walking. La lunghezza di questi bastoni si determina misurando la distanza terrapalmo (TP) e moltiplicandola per 1,225. La distanza TP equivale alla distanza tra il centro centro del palmo della mano, col braccio tenuto disteso lungo il fianco, e il terreno, avendo cura di calzare le scarpe da trekking durante la misurazione. I bastoni Curve sono regolabili in altezza con sistema telescopico per essere adattati a tutte le esigenze degli utilizzatori. Sono inoltre dotati di differenti impugnature e laccioli per assecondare ad hoc il movimento della mano, sia che si utilizzino per nordic walkig, nordic hiking, sky race o trial running. Per i corridori esiste anche un interessante optional costituito da una fibbia che permette di indossarli a tracolla velocemente senza doversi fermare.
Di concetto analogo sono i bastoncini svedesi Excel Nordic Walker Curve Pro Alis proposti dalla ditta svedese (www.exelpoles.co.uk).
 
Quello morbido
Nicola Vidale invece ha studiato e brevettato una manopola che attutisce la trasmissione delle vibrazioni generate dalla forza di impatto col suolo. All’interno della manopola, tra la testa dell’asta e l’appoggio superiore, sono stati inseriti un pistoncino idraulico e una molla elastica. L’azione combinata dei due elementi fa sì che ogni contraccolpo venga assorbito dalla molla e frenato dal pistone. Se un camminatore compie un passo ogni metro, in una camminata di 10 chilometri avrà puntato 10.000 volte il bastone al suolo e le vibrazioni si saranno ripercosse attraverso i suoi arti superiori altrettante volte. In generale nella pratica del nordic walking questo sistema non viene utilizzato perché, assorbendo energia, potrebbe ridurre l’efficacia della spinta col bastone, ma nel trekking, dove il bastone è usato soprattutto per appoggio, l’accorgimento è ideale specialmente nelle lunghe camminate e nelle discese. È comunque attualmente allo studio una applicazione efficace anche per il nordic walking.
 
Il più aderente
Andrea Zaltron, con la collaborazione di alcuni atleti famosi e insieme a Fabio Moretti, co-fondatore della Sinw e International coach, ha elaborato un bastone particolarmente idoneo per i velocisti del nordic walking, ovvero per coloro che praticano le gare agonistiche a tempo. Tale disciplina richiede una velocità maggiore rispetto alla camminata nordica tradizionale e una frequenza più elevata di passo (e quindi di puntamento del bastone). Ciò si traduce in un maggior numero di appoggi e spinte. Andrea si è focalizzato sulla massimizzazione dell’efficacia della spinta e ha ideato una punta speciale per i suoi bastoni marchiati Fizan (www.fizan.it), che permette di raddoppiare la presa sul terreno pur mantenendo il giusto bilanciamento con l’asta.
 
Il più rapido
La ditta Leki è stata tra le prime a proporre il lacciolo sganciabile nei bastoni da nordic walking (www.leki.com). Tale accorgimento, che è uno dei più di 200 brevetti intestati alla rinomata casa, era stato inizialmente sperimentato sui bastoni da sci della coppa del mondo. La particolarità del sistema denominato “Trigger Shark” è che lo sgancio è diretto verso l’alto e non verso il basso come la maggior parte dei laccioli sganciabili. Questo sistema è ideato in modo che la spinta durante l’appoggio non vada mettere in trazione la linguetta di sgancio del lacciolo e quindi non la sottoponga allo sforzo indotto dalla mano. La mano, ovvero il lacciolo, agisce direttamente in appoggio sulla manopola per tramite del cordoncino ad anello (loop) incastrato su una forcella della manopola stessa.
 
Il più versatile
In aggiunta, Alex Plancker, ci anticipa la novità Leki di quest’anno che si chiama “Smart Tip 2.0”. Si tratta di un gommino speciale integrato nell’estremità del bastone che con un semplice click va a coprire la punta di acciaio quando si passa da un terreno morbido ad un fondo duro come l’asfalto od il selciato, senza doversi fermare ad inserire i gommini sulle punte.
 
Il più corto
Tra i bastoni speciali vanno annoverati anche i bastoni “da viaggio”, ovvero quei bastoncini telescopici o scomponibili la cui lunghezza può essere ridotta a tal punto da poterli imbarcare sull’aereo con il bagaglio a mano. Le tecnologie per rendere questi bastoni compatti sono state messe a punto dagli alpinisti che hanno l’esigenza di riporli nello zaino quando arrampicano. I modelli più comuni utilizzati dai nordic walkers nostrani ci sono il Lite Re: telescopico, lunghezza minima 59 cm; il Cobra ReVolution: scomponibile, ripiegato 47 cm; il Micro Trail: scomponibile, ripiegato 38 cm; il Traveller Pop-Up: scomponibile in soli 35 cm. Sono tutti bastoni di altissima qualità sia nei materiali che nella fattura ed è difficile trovare un difetto se non nel fatto che pesano qualche grammo in più rispetto ai bastoni fissi, a causa dei meccanismi di bloccaggio. Tra i vari modelli che ho testato ho apprezzato più di tutti il norvegese Swix (www.swixsport.com), scomponibile in 42 cm, che mi ha dato l’impressione di coniugare al meglio solidità, leggerezza e performance.






Elenco Commenti



Lascia il tuo Commento