Patologie croniche: i farmaci non bastano


In età avanzata aumenta la probabilità di contrarre patologie croniche che possono compromettere la qualità della vita. L’aumento della longevità ha reso questo problema molto comune: è in continuo aumento il numero di ultra-centenari. Non basta pensare ai farmaci: bisogna prendersi cura di ogni aspetto fisico e psichico della persona

– di Santo Alfonzo
(Responsabile servizio prevenzione e salute sul lavoro ASL CN-1, Piemonte)
 
Negli ultimi decenni il miglioramento delle condizioni igienicosanitarie, l’introduzione di nuove tecnologie mediche, la scoperta di farmaci all’avanguardia e l’adozione di politiche per la prevenzione hanno determinato un’importante ricaduta sulla salute pubblica in termini di “longevità” della popolazione.
L’età media dei cittadini è aumentata moltissimo rispetto al passato e il numero di anziani ultracentenari sono in aumento; con l’aumento dell’età, di pari passo, si accompagnano i problemi legati al fisiologico invecchiamento fisico e psichico.
Le numerose patologie croniche che interessano la terza età vanno seguite con attenzione per non compromettere la qualità della vita in età avanzata.
Le principali patologiche riscontrate nelle persone anziane sono il diabete di tipo 2, i disturbi cardiocircolatori (ipertensione arteriosa, insufficienza venosa), sovrappeso, osteoporosi, artrosi ed alcune neoplasie. Per conservare le risorse residue ed evitare perdite funzionali occorre considerare il problema da un punto di vista multidisciplinare con terapie mirate, aspetto psicologico e sociale, alimentazione corretta ed una buona dose di attività fisica.
L’attività fisica dolce come il cammino, se praticata con regolarità, rappresenta un fattore protettivo per le malattie croniche e permette il recupero o il mantenimento di buoni livelli di autonomia poiché tiene allenati muscoli e memoria. Dona maggiore elasticità ai tendini e alle articolazioni contrastando i fenomeni artrosici; tiene sotto controllo colesterolo, trigliceridi, pressione arteriosa e peso corporeo; aiuta a contrastare stati depressivi tipici della terza età e migliora il sonno. In ultimo aumenta il senso dell’equilibrio e della stabilità, riducendo il rischio di cadute. Quindi, indipendentemente dalla tipologia di malattia cronica, l’attività fisica garantisce migliori standard di vita.
Una recente ricerca effettuata dall’Università di Jyväskylä (Finlandia), con l’analisi e la comparazione di 85 studi su 22 diverse patologie croniche, ha evidenziato l’effetto positivo dell’attività fisica su molti indicatori della performance (camminata, equilibrio, forza muscolare autonomia nelle attività quotidiane) in rapporto ai parametri di soggetti che non praticavano esercizio fisico o che usufruivano di cure standard. Inoltre non si sono rilevate controindicazioni particolari nella pratica di sport leggeri nei soggetti portatori di patologie cronicodegenerative.
 
I consigli degli specialisti
• Muoviti: è essenziale per la prevenzione di molte malattie.
• Cammina, balla e vai in bicicletta.
• Abbandona la sedentarietà a dirai addio all’obesità.
• Se ancora lavori, vai al lavoro a piedi.
• Evita l’ascensore e usa volentieri le scale.
• Concediti ogni giorno una camminata veloce di almeno mezz’ora.
• Sfrutta ogni occasione per essere attivo (coltiva l’orto, fai giardinaggio, passeggia col tuo cane, aiuta tua moglie nei lavori domestici, invece dell’auto usa le gambe).
 






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