Gravidanza sportiva con il fitwalking


Nell’eterna battaglia tra sedentarietà e attività fisica, da ogni parte giungono segnali positivi che riguardano il fitwalking. Il processo culturale parte dal punto iniziale: la gravidanza. È importante che le mamme si convincano dell’importanza del camminare sia durante l’attesa che subito dopo il parto. Il vigore e i benefici posturali del fitwalking sono perfetti per le donne in dolce attesa

 
La grande attenzione del mondo del benessere e della salute nei confronti del fitwalking non si ferma. La nascita del progetto salute del Fitwalking, denominato WALKin, ha probabilmente accresciuto questo fermento d’interesse che accompagna da tempo il cammino di coloro che si occupano di salute e di utilizzo dell’esercizio fisico per azioni di prevenzione e di proposte di benessere.
L’Health City Institute, presieduto dal professor Andrea Lenzi, ha messo in evidenza come siano le città, e in modo particolare le metropoli, a rappresentare la preoccupazione più evidente in quanto a crescita delle patologie croniche non trasmissibili, problemi di obesità, e crescita del sedentarismo, fattore che l’OMS indica come causa di oltre 3,2 milioni di morti nel mondo. Nessuno è escluso da queste preoccupazioni: in una classifica poco edificante l’Italia è ai vertici europei dell’obesità infantile. Dati importanti che richiedono delle riflessioni pensando anche ai 24 milioni di italiani che le indagini Istat dichiarano sedentari, e alle 14 città metropolitane che secondo l’Anci concentrano il 50% della popolazione. Tutto bene quindi al di fuori delle grandi città? Non parrebbe proprio. Certamente si registrano minori difficoltà nel modo di vivere e nella qualità della vita, nei ritmi giornalieri, soprattutto in relazione ai tempi di spostamento, ma il numero elevato di sedentari non esclude neppure i centri minori, dove con grande evidenza sono proprio i giovani ed i bambini a camminare sempre meno. Basta pensare all’assembramento di auto di fronte alle scuole, anche nei centri più piccoli, per rendersi conto che i bambini camminano sempre meno e non sempre per scelta loro.
Ecco quindi che il processo culturale, dettato naturalmente da solide basi scientifiche anche in relazione a obiettivi di salute e benessere, parte dal punto iniziale: la gravidanza.
 
Fare sì che le neo mamme camminino molto e da subito sia nel periodo di attesa che nel dopo parto è divenuto un progetto sostenuto da Natalben e presentato in un incontro dal titolo “l’arte del camminare in gravidanza”.
Il fitwalking è stata la disciplina presa a riferimento quale proposta per le neo mamme. Un camminare sostenuto e non un semplice passeggiare perché, come dice la dottoressa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica del San Raffaele di Milano, «L’obiettivo è favorire la salute e l’umore di mamma e bambino e fornire uno strumento pratico, subito utilizzabile per future mamme sportive e non». Perché il fitwalking? Lo sottolinea ancora una volta la dottoressa Graziottin: perché camminare in modo corretto, ossia utilizzando in modo efficace il movimento anche dal punto di vista posturale oltreché con il giusto vigore, è perfetto per affrontare la gravidanza. Questo elemento si aggiunge alla giusta attenzione al percorso da intraprendere prima di iniziare il cammino per diventare genitori, e quindi la valutazione delle proprie condizioni fisiche e psichiche, un check-up completo, l’integrazione di oligoelementi, vitamine, sali minerali, la valutazione delle difficoltà del percorso, anche gestazionale, soprattutto se si hanno rischi particolari.
E poi è fondamentale partire con una mamma in peso forma. Le cellule adipose infatti possono produrre migliaia di molecole infiammatorie, che aumentano il rischio di diabete, ipertensione, insufficienza placentare e parto prematuro. Mettersi in forma prima della gravidanza è un atto d’amore per il bambino che nascerà. Continua la prof.ssa Graziottin: più lo stile di vita dei genitori è sano, più si assicura al bambino un futuro migliore, sia dal punto di vista della salute sia fisica sia psichica.
Cosa serve quindi perché questo percorso possa realizzarsi? Offrire alle mamme, quelle in attesa ma anche quelle che vogliono proseguire un coerente percorso di salute e benessere dopo il parto, l’opportunità di conoscere percorsi adatti e utilizzabili nelle loro città. Oltre, naturalmente, all’attivazione di un processo di accompagnamento dei bambini verso uno stile di vita sano attraverso il movimento.
 
A Maurizio Damilano, che con il fitwalking già ha avviato il progetto Città per Camminare e della Salute e realizzato l’omonima applicazione gratuita per smartphone, è stato chiesto non solo di offrire alle mamme indicazioni per una corretta pratica del fitwalking, ma anche di scegliere, consigliare e suggerire 10 percorsi cittadini fruibili dalle neo mamme, e con le giuste caratteristiche per la pratica. Maurizio sottolinea come in questo specifico campo, così particolare, unico e delicato com’è la gravidanza, il fitwalking non deve essere esercizio di particolare sforzo, ma deve puntare più decisamente sulla corretta postura e sull’adeguare il ritmo dell’andatura in modo personale e in relazione al progredire della gravidanza. Giusto essere attenti alla corretta tecnica, ma eseguendola in modo adattato alla variazione fisica che la gravidanza impone. «Il fitwalking – dice Damilan – è un’attività motorio-sportiva dove il benessere personale si fonde, attraverso una tecnica precisa, con l’attività sportiva raggiungendo importanti benefici fisici e psicologici. Ma è anche un modo di vivere, una filosofia di vita».
Il fitwalking può quindi rappresentare lo sport, o l’attività fisica ideale sia in gravidanza che dopo il parto perché non è traumatico, allena tutte le fasce muscolari schiena compresa, è facilmente modulabile in base alle esigenze e, dopo il parto, con i debiti adattamenti, può essere praticato con il bambino. I benefici a livello psicofisico e lo scarico delle tensioni e dello stress possono inoltre aiutare a prevenire e combattere i pericoli e problemi della depressione post partum. I percorsi scelti riguardano le Città di Torino, Genova, Milano, Como, Bergamo, Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Cagliari e sono reperibili sul sito www.natalben.it insieme al decalogo di consigli per la pratica in gravidanza.






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