Una mela al giorno... Il lato sano dell’autunno


È proprio il caso di dirlo: una mela al giorno toglie il medico di torno! Tutto nasce da un’armonia di incontri, di profumi, di luoghi, di aria, di cielo... e dalla mela, protagonista assoluta della stagione autunnale che già da settembre possiamo trovare nella nostra farmacia naturale, il banco di frutta e verdura del mercato
– di Patrizia Pellegrini
 
Consideriamo l’alimento come un “simil farmaco”, con le diverse modalità di cottura e l’associazione nutrizionale che caratterizzano differenti funzioni organiche. Se ci soffermiamo su questo concetto è semplice comprendere quanto l’alimento, assunto con ritmicità, sia fondamentale per la salute fisica e mentale dell’individuo.
Partiamo dalla considerazione del valore nutrizionale delle mele: ricche di acqua e vitamine, sali minerali, povere di grassi e ricche di fibre e anti-ossidanti, le mele possono assumere diverse funzioni.
Adatte alle diete, al controllo del colesterolo, ai problemi intestinali, nelle patologie renali, nelle patologie respiratorie, nelle anemie sideropeniche, nella cosmesi. Facilmente digeribile per il suo contenuto in fruttosio e in acidi organici che supportano e stimolano la funzionalità epatica, essa può essere prescritta anche nel trattamento del diabete, soprattutto se tra le numerose varietà in commercio viene scelta quella verde. In molte diete dimagranti la mela viene proposta come alimento sostitutivo del pasto, spesso inserita nella composizione delle macedonie.
A proposito del suo effetto a carico del transito intestinale, esistono dei luoghi comuni; si ritiene, infatti, che la mela cruda sia antidiarroica, mentre quella cotta sia lassativa. In realtà, purché mangiata insieme con tutta la buccia, la mela cruda facilita e accelera il ritmo intestinale per effetto massa da parte della fibra, per l’acidità e la cellulosa contenuta nella buccia. Al contrario, la mela disidratata, in quanto cotta a secco, in forno o racchiusa nella carta argentata, svolge un’azione di freno per la peristalsi intestinale e di assorbimento dei liquidi in eccesso.
 
Mela Smith
La ridotta percentuale di fruttosio e la maggiore acidità della Mela Smith, dovuta al suo contenuto di acido malico e di altri acidi organici, la rende idonea per contrastare l’ipercolesterolemia. In caso di ipercolesterolemia questa mela può essere mangiata al mattino a stomaco vuoto, alternandola con un centrifugato di carote. Per valutarne gli effetti è necessario continuare con regolarità per due o tre mesi.
 
Mela caramellata
La mela caramellata apporta potassio e bromo ad azione miorilassante muscolare, oltre al calcio come neuromodulatore
e al magnesio con funzione antinfiammatoria, antispastica
e antidolorifica. Per queste ragioni essa può essere impiegata
anche in tutti i casi di disturbo del sonno e nelle contrattu-
re e spasmi di tutta la muscolatura liscia e striata. Inoltre ha azione antibatterica e antivirale per le specifiche proprietà antibiotiche ed antivirali del limone, della cannella e dei chiodi di garofano. La presenza dei tannini contenuti nel vino rosso, sommati agli effetti della cottura della mela, rendono idonea questa ricetta nei casi di dissenterie. Controindicata nel diabete.
Un utilizzo particolare della mela caramellata è riservato alle persone affette da patologie osteo-articolari. Infatti, in virtù dei suoi numerosi principi attivi, è dotata di un effetto antiartritico e facilita l’eliminazione dell’acido urico, potendo essere impiegata nei casi di artralgie, polimialgie e nell’iperuricemia.
Preparazione
Tagliata una mela a metà senza sbucciarla, si rimuove il torsolo usando uno scavino o un coltello adatto, e si riduce in spicchi non troppo piccoli, in media otto.
Messi in un padellino gli spicchi di mela, si aggiungono la buccia gialla di un limone ben lavato e spazzolato, tre o quattro chiodi di garofano, un centimetro di stecca di cannella, una spolverata di zucchero e mezzo bicchiere di vino rosso di buona qualità.
Si mette il padellino sul fuoco, partendo da una fiamma moderata e aumentando lievemente nel corso della bollitura. Quando il vino sarà quasi del tutto evaporato si riporta nuovamente la fiamma al minimo per consentire allo zucchero e al fruttosio di caramellare con la “riduzione di vino” rimasta nel pentolino.
 
Tisana di buccia di mela
 La tisana di buccia di mela ha un effetto sedativo e ansiolitico grazie al bromuro contenuto nella buccia, tanto da rendere questo semplice rimedio efficace nelle forme di ansia con disturbi del ritmo cardiaco. È importante non dolcificare molto, perché nei soggetti predisposti si potrebbe scatenare una crisi di panico da secondaria ipoglicemia dopo l’iniziale picco iperglicemico. Non si rivela utile in individui che abbiano difficoltà all’induzione al sonno a causa di contratture muscolari da stress.
È controindicata nel diabete se zuccherata, o durante una terapia con benzodiazepine.
Preparazione
Lavata accuratamente una mela con sapone di Marsiglia, sciacquarla ed utilizzarne l’intera buccia facendola bollire per cinque minuti in 100 ml di acqua. Per ottenerne il massimo beneficio va gustata di sera, a sorsi distanziati di 15 o 20 minuti l’uno dall’altro.






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