Camminare da soli? Molto meglio in compagnia


Camminare in gruppo aiuta a capire meglio se stessi e le altre persone. Di recente è nata l’iniziativa dei Gruppi di cammino, comitive di persone che si incontrano due, tre volte la settimana per percorrere in compagnia percorsi di una certa durata, cercando di tenere un’andatura comune, associando all’attività fisica l’aspetto socializzante

– di Santo Alfonzo Responsabile servizio prevenzione e salute sul lavoro ASL CN-1, Piemonte
 
È ormai noto che praticare regolarmente attività fisica, in primis la camminata a passo sostenuto, migliora la qualità della vita. Camminare è infatti l’attività fisica primordiale umana che, grazie alle sue caratteristiche di spontaneità, semplicità, adattabilità ed economicità, risulta fruibile dalla maggior parte delle persone con una ricaduta significante in termini di salute. Fare movimento contribuisce a rendere tutti gli organi attivi ed efficienti e rappresenta uno strumento utile ai fini preventivi e ricreativi, migliorando il benessere generale fisico, psichico e sociale. Dal punto di vista psicologico, sentire il proprio corpo attivo ed efficiente dà allegria, fa acquisire una diversa dimensione della vita, maggiore fiducia in se stessi e nei propri mezzi. Per questo motivo il primo approccio verso un’attività fisica adeguata deve partire proprio dal camminare, perché questa è l’attività che meglio esprime la gioia di muoversi. I sociologi non hanno dubbi: la sempre più diffusa abitudine al cammino costituisce una vera e propria rivoluzione dei costumi, che in Europa e negli Stati Uniti annovera ormai milioni di praticanti.
Camminare diventa così un appuntamento fisso, un piacere della vita, ancor più stimolante ed efficace se praticato in compagnia.
Un recente studio di ricercatori inglesi dimostra che passeggiare in compagnia, fa molto bene. Camminare in gruppo aiuta a capire meglio le altre persone e noi stessi.
Partecipare ai gruppi di cammino è uno stimolo essenziale per fare attività fisica; il connubio tra effetti salutistici e piacere legato alla compagnia regolarizza la buona abitudine, la rende attraente e quindi la favorisce.
Camminare in compagnia aiuta anche a superare la solitudine che spesso attanaglia le fasce di popolazione più fragili, in particolare quella degli anziani; muovendosi in gruppo si creano nuove amicizie, si consolidano i legami interperonali, ci si invoglia vicendevolmente a perseverare e si formano vere e proprie “comunità in cammino”.
La promozione della salute deve quindi vedere nei “gruppi di cammino” un’opportunità per diffondere la pratica di un salutare esercizio fisico e prevenire le malattie degenerative associando un carattere ludico e socializzante. Se poi la camminata si svolge in compagnia e a contatto con la natura, i vantaggi raddoppiano.
La filosofia dei gruppi di cammino è centrata su “movimento e aggregazione”: camminare per sentire attivi muscoli e articolazioni, scaricare lo stress quotidiano e produrre endorfine (pillole naturali del benessere), chiacchierare e divertirsi in gruppo.
Cos’è un Gruppo di cammino? È semplicemente una comitiva di persone che si incontrano con regolarità (2-3 volte a settimana) in un punto di ritrovo prestabilito, a un’ora anch’essa prestabilita, e iniziano a camminare insieme per circa 45-60 minuti, cercando di tenere un’andatura comune a tutti i partecipanti.
I percorsi possono essere urbani o extraurbani, a seconda del luogo in cui si vive.
Ogni partecipante può adattare l’impegno fisico alle proprie attitudini e possibilità; l’importante è farlo con allegria.






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