Sentiero Liguria

Un cammino per tutte le stagioni

Un itinerario di tre giorni nel Ponente Ligure, da Taggia a Dolceacqua, tra borghi in cui il tempo si è fermato e al cospetto di panorami incantevoli. Una piacevole camminata che costituisce anche l’occasione per avvicinare una tradizione enogastronomica fatta di piatti semplici dai sapori decisi, figli del sole e del mare

– di Alberto Conte

Esiste un cammino che attraversa la Liguria, tutta la Liguria, toccando il mare e risalendo ripidi versanti montuosi, tra boschi, vigneti e uliveti secolari. Un cammino lungo più di 600 chilometri, da per- correre in un mese se si dispone di molto tempo, o da spezzare in brevi tratte spesso raggiungibili in treno. Un’opportunità formidabile per conoscere a fondo una regione la cui immagine è indissolubilmente legata al mare ma la cui cultura è altrettanto indissolubilmente legata alla terra. Una regione fatta di forti contrasti, di piccoli spazi, di minuscoli borghi che sembrano sfidare la forza di gravità, arrampicati su crinali e declivi, uniti da mulattiere e sentieri costruiti con rara perizia.

Il Sentiero Liguria unisce molti di questi tracciati pedonali in un itinerario unitario di mezza costa, che si tiene più in basso rispetto all’Alta Via dei Monti Liguri e più in alto della Via della Costa. Un itinerario che regala emozioni forti al viandante, che può ammirare panorami sconfinati sul Mar Ligure e perdersi negli stretti carrugi dei piccoli abitati dell’entroterra. Un viaggio attraverso una tradizione enogastronomica fatta di piatti semplici dai sapori decisi, figli del sole e del mare, gli stessi ingredienti che rendono unico questo spettacolare sentiero.

Ogni stagione è buona per regalarsi un piccolo grande viaggio lungo questo percorso: basterà scegliere la tratta giusta e anche una giornata di gennaio ci lascerà un caldo ricordo, e un cammino di mezza estate all’ombra di una faggeta un’impressione di freschezza. Alcune tratte del Sentiero Liguria sono percorse dai moderni pellegrini che scelgono di camminare tra Santiago e Roma, e dopo aver percorso la Via Tolosana fino ad Arles vogliono arrivare a Mentone tramite il sentiero GR653A, per poi ricongiungersi alla Via Franci- gena a Sarzana. In un periodo in cui il Cammino di Santiago è sempre più affollato e la Via Francigena cresce a due cifre ogni anno, la posizione strategica di snodo tra i due grandi itinerari potrebbe generare un circolo virtuoso di sviluppo. Inoltre la vicinanza alle grandi metropoli del Nord Ovest e i collegamenti ferroviari e autostradali consentono agli appassionati di cammino di “assaggiare” brevi tratti del sentiero in un weekend, o in una breve vacanza, per conoscere una Liguria inedita.

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