Con il direttore di Camminare a Firenze Libro Aperto


Il direttore di Camminare, Roberto Mantovani, partecipa alla seconda edizione di Firenze Libro Aperto, importante evento fieristico dedicato alla letteratura che si svolge nel capoluogo toscano da venerdì 28 a domenica 30 settembre.

Mantovani introdurrà e modererà gli incontri di presentazione di tre libri pubblicati da Fusta editore: i reportage di viaggio Fuori dalle piste battute dal Tibet al Sahara. Sulle tracce di Maraini, Messner e Terzani, di Gianfranco Bracci (presentazione domenica 30, ore 10, sala Pereira), e Cosa ne sai della Polonia. In bicicletta nella terra degli addii e delle cicogne, di Paolo Ciampi (presentazione sabato 29, ore 12, caffè Buenos Aires), e soprattutto la recente guida turistico-escursionistica di Vito Paticchia sulla Via della Lana e della Seta, nuovo itinerario a piedi tra Bologna e Prato (presentazione sabato 29, ore 14, sala Pereira). 
 
 
Via della lana e della seta. A piedi da Bologna a Prato
Un viaggio a piedi di straordinario interesse. Un’immersione totale nella natura più bella dell’Appennino tosco-emiliano, tra boschi, valli e crinali incredibilmente panoramici, lungo sentieri e antiche mulattiere che toccano abitati rurali affascinanti. Un’esperienza diversa, che garantisce al camminatore la possibilità di osservare da vicino la fisionomia del paesaggio montano. Alla presenza dei parchi, delle aree protette e delle riserve naturali, lungo il Cammino tra Bologna e Prato – 130 km suddivisi in sei tappe giornaliere – si affianca la presenza diffusa di borghi medievali, di palazzi feudali e signorili, di antiche infrastrutture. Perché davvero il trekking descritto in questa guida riesce a coniugare in maniera esemplare la componente ambientale, l’incontro con la popolazione locale e la dimensione culturale e storica.
Il Cammino Bologna-Prato si sviluppa in territori che, fin dall’età del bronzo, furono collegati tra loro da arterie pedonali e di transumanza. Percorsi che in seguito vennero potenziati da etruschi, celti, liguri, romani, longobardi e bizantini. Anche il medioevo, però, ha lasciato segni importanti: basti pensare agli scontri tra signorotti locali e i Comuni di Bologna e Firenze in lotta per il controllo delle risorse, per l’uso dei pascoli e delle acque, per il taglio dei boschi, i dazi e i pedaggi doganali. Nel corso del Novecento, infine, con la Linea Gotica, l’Appennino, è stato terra di frontiera, di guerra, di dolore: l’occupazione tedesca ha lasciato ferite difficilmente rimarginabili, e la Resistenza ha rappresentato riscatto e dignità pagate a caro prezzo dai combattenti e dai civili
L’itinerario descritto in questa guida mostra il cuore di un Appennino ancora capace di narrare storie e leggende; di meravigliare con le architetture religiose delle sue abbazie e dei suoi santuari; di stupire con le antiche opere idrauliche di Bologna e di Prato; con i borghi e le case-torri medievali dei maestri comacini; di incantare con i paesaggi e catturare l’interesse del visitatore con la gastronomia.
L’autore: Vito Paticchia
Autore di ricerche sui rapporti tra esercito alleato, partigiani e popolazione civile, ha progettato diversi Musei storici; ha scritto e curato Guide di carattere storico-escursionistico e memorialistico. È stato responsabile del “Progetto Linea Gotica” che l’Istituto Beni Culturali e la Regione Emilia-Romagna portano avanti da diversi anni per tutelare e valorizzare il territorio teatro degli eventi bellici. Collaboratore storico della rivista Camminare.
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Fuori dalle piste battute dal Tibet al Sahara. Sulle tracce di Maraini, Messner e Terzani
Gianfranco Bracci raccoglie in questo volume i suoi diari di viaggio: dalla Siberia al Madagascar, dall’Africa del Nord alla Cina, dall’Australia alle Isole Cook, a tanto, tantissimo Himalaya tra Nepal e Tibet. Sono viaggi che attraversano la storia di ogni singolo Paese: sono poi, in fondo, tappe di unico viaggio, quello della vita di uno dei più grandi allievi di Fosco Maraini.
Con la semplicità di chi pone il rispetto per l’altro a guida di ogni passo, Bracci prende il lettore con sé e lo trascina sull’Everest; lo conduce al cospetto degli aborigeni australiani; lo porta in macchina insieme al mito: Reinhold Messner; gli fa assaporare un tè in compagnia della leggenda: Tiziano Terzani.
Solo chi vive da sempre una sorta di nomadismo farcito di curiosità per la geografia umana dell’intero pianeta può esser spinto verso culture così lontane e primitive, prima di tornare a casa, all’amata Firenze. Ecco quindi l’esigenza di uscire dalle piste battute e andare là dove sopravvivono gli ultimi uomini semplici e liberi, peraltro condannati all’estinzione: i nomadi d’ogni latitudine.
Non sfuggirà al lettore il gusto del tuffo nel passato: i diari di viaggio qui raccolti spaziano dagli anni Ottanta ai Duemila inoltrati, e quindi permettono di toccare con mano quanto il mondo di ieri contenesse in nuce quello di oggi. Si pensi ai viaggi vissuti negli anni Ottanta, senza cellulari, senza i comfort odierni… e precedenti alla caduta del Muro. Precedenti a un cambiamento totale.
È un libro, questo, che ha il grande pregio dei libri veri: alla fine ti lascia la voglia di rileggerlo perché sai che non hai colto tutto ciò che potevi cogliere durante la prima lettura.
L’autore: Gianfranco Bracci
Allievo di Fosco Maraini, giornalista e fotografo, è stato firma della prestigiosa rivista «Airone». Ha collaborato con «Il Venerdì di Repubblica», «Repubblica Firenze», «Rivista della Montagna», «Alp» e con i principali periodici italiani e stranieri di viaggio e natura. È stato consulente RAI, per la quale ha firmato nel 2000 uno Speciale Tg1 sulla Via Francigena. Durante la sua carriera ha collaborato con personalità quali Fausto De Stefani, Reinhold Messner e Tiziano Terzani. È stato progettista di percorsi-trekking quali la Grande Escursione Appenninica, Il Dolce Campagna Antiche Mura, l’Anello del Rinascimento e la Via Etrusca del Ferro. Tra le numerose attività, è oggi corrispondente della rivista «Camminare», per Fusta Editore, nonché presidente dell’associazione Nordic Hiking Italia, direttore dell’associazione Sentiero Italia e socio onorario dell'AGAE (Associazione Guide Ambientali Europee).
Consulente di varie case editrici, è autore di una ventina di volumi. Ha anche avuto l’onore di scrivere il libro Toscana all’aria aperta ieri ed oggi con Fosco Maraini.
Ha viaggiato in oltre cinquanta Paesi del mondo e tutt’oggi non ha minimamente idea di fermarsi.
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Cosa ne sai della Polonia. In bicicletta nella terra degli addii e delle cicogne
Una sera, seduto al tavolo d’un locale con amici, scatta la domanda da rivolgere anche al lettore: “Ma tu, cosa ne sai della Polonia?”. Parte da qui, dall’amore per la conoscenza, dalla curiosità, il viaggio in bicicletta attraverso foreste incontaminate e laghi, villaggi fantasma e chiesette che parlano di un passato cancellato dalla Storia (Ortodossia ed Eterodossia si mescolano e risorgono oggi in storie uniche di tribù dimenticate): per farsi parte della mitologia slava e di un popolo dal destino interrotto. Con la semplicità del grande narratore, Ciampi ci conduce in Masuria, in Varmia: ci fa conoscere Varsavia ma poi se ne allontana. Perché la storia che vuole raccontarci parla di cicogne, di uomini e donne che hanno cantato il loro Paese mediante la poesia; parla di immigrazione (quella italiana verso la Polonia, durante i secoli che vanno tra Tre a Seicento, e quella polacca verso il Bel Paese), tematica quanto mai attuale per noi italiani ed europei; parla di guerre che si sono susseguite dal Seicento a oggi, passando per il triste destino del Secondo conflitto mondiale. Attraverso una girandola vertiginosa di luoghi (città, borghi, villaggi, foreste, parchi nazionali) conosciamo un Paese inedito, e lo facciamo grazie a una penna ironica, dalla voce semplice e cristallina. E non dimentichiamo, quando andremo in Polonia, di rivolgere uno sguardo al cielo: tra gli stormi di cicogne può sempre fare capolino un Ufo... lo sapevate che la Polonia è uno dei Paesi che conta il maggior numero di avvistamenti di Oggetti Volanti non Identificati? Lo sapevate che gli inni nazionali di Italia e Polonia si citano a vicenda? Insomma, cosa ne sapete davvero della Polonia?
L’autore: Paolo Ciampi
Giornalista e scrittore fiorentino, è direttore dell’Agenzia di informazione Toscana Notizie. La passione per i viaggi e la curiosità per i personaggi dimenticati nelle pieghe della storia fanno da timone alla sua attività quotidiana.
Ha all’attivo oltre venti libri, per alcuni dei quali ha ottenuto riconoscimenti nazionali e adattamenti teatrali.
Tra le sue numerose opere ricordiamo almeno: L’uomo che ci regalò i numeri (Mursia), che racconta i viaggi e le scoperte del matematico Leonardo Fibonacci; Tre uomini a piedi e L’Olanda è un fiore - In bicicletta con Van Gogh, finalista, quest’ultimo, del Premio Albatros-Città di Palestrina (entrambi usciti per Ediciclo). 
è molto attivo nella promozione degli aspetti sociali della lettura e partecipa a numerose iniziative nelle scuole. Racconta libri e viaggi nel blog ilibrisonoviaggi.blogspot.it
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Firenze Libro Aperto, che si svolge da venerdì 28 a domenica 30 settembre è una fiera in cui convivono piccola, media e grande editoria e dove le case editrici presentano le proprie novità più interessanti confrontandosi liberamente su numerose tematiche. Il tema conduttore di questa edizione sarà “Ponti“, perché nessuno è un’isola separata dagli altri e la lettura può assumere il ruolo di chiave di comprensione delle molteplici sfaccettature della realtà, offrendo nuove prospettive di conoscenza dell’oggi, con uno sguardo al passato e uno al futuro.
L’edizione 2018 punta a raggiungere i 70.000 visitatori.

 







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