VIA DELLA LANA E DELLA SETA: FINALMENTE E' REALTA'


 Debutto in grande spolvero, per la Via della Lana e della Seta, con l’inugurazione del percorso il 21, 22 e 23 giugno scorsi, e con una doppia presentazione nuova guida e della cartoguida dedicata al nuovo, grande trek transappenninico (130 km, in sei tappe), prima a Prato e poi Bologna.

È stata Prato a dare il via all’iniziativa, con un vivace incontro che ha visto intorno al tavolo Vito Paticchia, collaboratore storico di “Camminare”, ideatore della Via e autore della guida, con Daniela Toccafondi, assessore al Turismo e alla valorizzazione del Patrimonio artistico della città; Giovanni Morganti, sindaco di Vernio; Enrico Lorenzoni, presidente del CAI di Prato; e Mauro Franceschini del circolo Arci “I Risorti”. Due giorni più tardi, organizzata dalla Città metropolitana di Bologna e da Bologna Welcome, alla presenza della stampa e di numerosi invitati si è svolta la seconda tornata della presentazione. Nell’incontro del 15 giugno, cui hanno dato particolare rilievo i quotidiani bolognesi, è stato anche presentato il sito del nuovo cammino: www.viadellalanaedellaseta.com.
Grande festa a Castiglione dei Pepoli sabato 23 giugno dove si sono incontrati i gruppi di camminatori partiti da Prato e Bologna il 21 giugno. Dopo il festoso incontro, presenti tutti i sindaci dei Comuni interessati, la serata è proseguita con una grande festa organizzata da Officina 15 di Castiglione con musica e serata dedicata ai prodotti tipici e un pubblico delle grandi occasioni.
 
L’immediato interesse dei camminatori sta dimostrando sin dalle prime battute la bontà dell’iniziativa. E soprattutto sottolinea la singolarità di un progetto che è riuscito a mettere d’accordo tutti gli attori presenti sul palcoscenico territoriale delle zone attraversate dalla nuova via pedonale: le due città di partenza e di arrivo dell’itinerario, i parchi naturali disseminati lungo il tracciato escursionistico, i comuni dell’Appennino, le sezioni del Club Alpino, i gestori dei servizi di accoglienza, le centinaia di camminatori in attesa degli ultimi lavori sul percorso (sul quale, in questi giorni, i soci del CAI stanno sistemando gli ultimi cartelli segnaletici). Fin da ora, si capisce che la Via della Lana e della Seta, che in sei giorni di trek collega Bologna a Prato (e viceversa), potrebbe essere presa a modello di iniziative analoghe anche in altri luoghi: nato dal basso, dalla passione di un autore e da un gruppo di escursionisti appassionati di cammini di lunga percorrenza, attraverso il dialogo e il confronto con tutte le realtà disseminate lungo il percorso, il progetto ha assunto in tempi brevissimi la fisionomia di un’importante arteria viaria pedonale capace di unire due città, di valorizzarne le periferie e le aree preappenniniche e, infine, di valicare la lunga catena che innerva la penisola con un viaggio di straordinario interesse nella geografia dei luoghi e nel succedersi delle epoche storiche che hanno lasciato testimonianze di assoluto rilievo sul territorio attraversato. Sui prossimi numeri di “Camminare” daremo conto ai lettori del lavoro svolto in questi ultimi mesi a sostegno dell’iniziativa e cercheremo di registrare il numero delle presenze dei trekker lungo il percorso segnalato di recente. Con la consapevolezza di aver seguito da vicino la nascita di un evento importante all’interno del mondo italiano del cammino e con l’orgoglio di aver sostenuto, sulle pagine di questa rivista, un’iniziativa in cui tutti abbiamo creduto sin dalla fase embrionale dell’idea.
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