Francigena Valdisusa Marathon e gli itinerari della Sindone


Domenica 17 giugno si disputa in Valle di Susa la prima Maratona non competitiva per camminatori sulla Via Francigena valsusina.
La manifestazione, il cui percorso ricalca l’antica via di pellegrinaggio e di transito, ha inizio in piazza del Popolo ad Avigliana, alle ore 7.15.
I successivi punti tappa del percorso sono posti presso la Sacra di San Michele (dove termina
il tratto di 10 km della Family Marathon che chiude i battenti ai camminatori alle 11.30)
e Villarfocchiardo (al 21° km c’è il traguardo  della Half Marathon, con chiusura della tappa alle ore 15). La Maratona si conclude nel tardo pomeriggio nel centro storico di Susa, al termine dei 42,195 km, entro le ore 19.30.

Avigliana

Situata alle porte della Valle di Susa, la cittadina di Avigliana racchiude uno dei borghi medioevali più interessanti dell’intero Piemonte. Adagiata in una conca naturale delimitata dalle colline moreniche, ospita i due specchi d’acqua compresi nel Parco dei Laghi di Avigliana. Tra ai luoghi più significativi della città, vanno citati gli interessanti edifici medioevali della piazza Conte Rosso, dominata dai resti del castello arduinico dell’XI secolo. Portici, bifore, antichi palazzi signorili in cotto, la cinta muraria e affreschi compongono un complesso patrimonio architettonico che si dipana lungo le vie del borgo vecchio: Casa Senore, Casa di Porta ferrata, Casa del Beato Umberto. Di notevole interesse, gli affreschi della Chiesa di San Pietro, sulla strada dei laghi, come pure le pale d’altare dipinte da Defendente Ferrari e conservate nella Chiesa di San Giovanni.


La Sacra di San Michele
L’itinerario della Maratona prosegue per Sant’Ambrogio di Torino, il cui abitato è dominato dall’imponente monastero della Sacra di San Michele, fondato negli ultimi decenni del X secolo sulla cima del Monte Pirchiriano e considerato per tutto il medioevo uno dei più importanti centri di cultura e spiritualità monastica europea lungo la Via Francigena. Monumento simbolo del Piemonte, il complesso monumentale abbaziale, che annovera edifici in stile romanico e gotico è una delle mete più visitate della regione. Per ambientare il suo romanzo più celebre, Nel nome della Rosa, uscito nel 1980, Umberto Eco potrebbe davvero essersi ispirato, almeno in parte, alla suggestiva abbazia benedettina. La sera del 24 gennaio scorso. Di recente, il 24 gennaio scorso, a causa di un probabile cortocircuito, una parte del tetto del monastero è stato distrutto dal fuoco; l’intervento dei vigili del fuoco è fortunatamente riuscito a contenere l'incendio e limitare i danni al monumento.


Villar Focchiardo

Situato sulla destra orografica della Dora Riparia, anche Villar Focchiardo è un abitato ricco di storia. Tra i suoi monumenti più significativi, vanno ricordati il Palazzo dei Conti Carroccio  (XV sec.), la chiesa parrocchiale dedicata a Sant Maria Assunta, edificata nella prima metà del ’700, oltre a diverse cappelle e piloni votivi. Importante anche l’antica casaforte conosciuta come il Palais, e due cascine di posta fortificate e destinate anticamente all’accoglienza lungo l’antica via di Francia: Cascina Roland e la Giaconera. E infine vanno ricordate le due antiche certose, quella di Monte Benedetto e quella di Banda (quest’ultima fondata nel 1026).

Susa
Città millenaria, l’antica Segusium, posta alla convergenza delle strade che salivano al Moncenisio e al Monginevro, è ricca di emergenze archeologiche e di monumenti storici.
La storia di Susa inizia intorno al I sec a.C., quando Augusto strinse un patto di alleanza con la popolazione locale, evento testimoniato nelle decorazioni del frontone dell’Arco di Augusto,che risale all’8 a.C.. Delle vestigia della città romana rimangono i resti dell’acquedotto di Graziano (IV sec. d.C.); del Castrum (IV secolo d.C.), dell’arena Antonina (II secolo d.C.), della Porta Savoia (III – IV sec. d.C.), e le tracce delle antiche mura ancora conservate lungo la via dei Fossali (attuale corso Unione Sovietica).
Di epoca medievale è invece la cattedrale di San Giusto, divenuta tale nel 1772 e in precedenza sede dell’abbazia benedettina fondata nel 1029; al suo interno, conserva interessanti arredi di pregio: il coro ligneo (XIV sec.), il trittico della Certosa di Banda, di Jacopino de Mottis (1491); la scultura lignea cinquecentesca della Maddalena; la pala con La Sacra famiglia del Moncalvo; il crocifisso ligneo di Etienne Fodéré.
Altro complesso religioso importante è il convento di san Francesco (XIII sec.), con il suo ricco portale a ghimberga e un apparato decorativo trecentesco di grande rilievo. Merita poi una vista il Museo Diocesano, presso la chiesa della Madonna del Ponte (XIII sec.), che raccoglie importanti oggetti d’arte datati tra il IV e XX secolo, provenienti da chiese e cappelle della diocesi e dalla cattedrale della città. Tra gli antichi edifici nobiliari di Susa vanno poi citati Palazzo de’ Bartolomei, l’adiacente torre civica e le decorazioni barocche del palazzo Benit in via Rolando, la Torre dei Rotari (XIV sec.). Per la loro posizione strategica, le colline rocciose intorno a Susa ospitarono fortificazioni imponenti come il Forte di Santa Maria, e il Forte della Brunetta per il controllo dei valichi, che venne poi fatto smantellare da Napoleone.
Per informazioni:
www.francigenavaldisusamarathon.it
www.vallesusa-tesori.it







Elenco Commenti



Lascia il tuo Commento