VIA DELLA LANA E DELLA SETA: ormai è una realtà


Parte da Bologna, dall’analisi del successo della Via degli Dei, la proposta rivolta alle amministrazioni comunali del versante tosco-emiliano dall’autore di questo articolo, con il Club Alpino della sua città, circoli, associazioni culturali e la rivista “Camminare”.
L’idea è quella di strutturare un percorso escursionistico che colleghi la città di Prato, l’antico borgo delle gore e delle gualchiere, distretto tessile di rilevanza europea, con Bologna, la città dei canali e dei filatoi, per secoli capitale della produzione di seta, creando nuove opportunità per le comunità appenniniche, oltre che per i camminatori. Verrebbero così uniti tra loro da una fila ideale di passi, orientati nelle due direzioni, territori di estremo valore storico, paesaggistico e ambientale, già oggetto di interventi pubblici passati e recenti e progetti finalizzati alla loro tutela e valorizzazione. La gualchiera di Coiano e il Museo del Tessuto di Prato; la pescaia del Cavalciotto e il gorone di Santa Lucia; il massiccio della Calvana e la Valle del Bisenzio, interessata da un piano di riqualificazione e valorizzazione; le Badie di Vaiano e Montepiano con il Parco Memoriale della Linea Gotica. Entrando in Emilia, s’incontrano il Setta e i castagneti di Storaia e Rasora e l’abetaia di Monte Bagucci, lembo orientale del Parco regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone. Attraversati il cuore di Castiglione e i boschi di Camugnano, Burzanella e Monte Vigese, dopo il santuario di Montovolo, ad attendere i viaggiatori ecco poi i morandiani fienili di Campiaro e le memorie del Parco storico di Monte Sole, la Chiusa e il Canale del Reno, il Museo del Patrimonio industriale di Bologna.

Possibile cammino di ritorno dalla Bologna-Firenze e ad esso parallelo, la Prato-Bologna offre ai trekker un nuovo territorio da esplorare ricco di storie, personaggi e suggestioni da conoscere e scoprire attraversando valli e crinali che, da barriera, si trasformano in cerniera di collegamento tra le due regioni. In alcuni tratti il percorso coincide con la Via dei Santuari; interseca il Trekking della Linea Gotica e l’Alta Via dei Parchi e poi, a partire dal ponte di Vizzano a Casalecchio, corre lungo la sponda sinistra del Reno. Uscendo infine dal Parco della Chiusa, entra in Bologna lungo il canale del Reno, seguendo il corso di quelle acque utilizzate in passato come forza motrice per i mulini e i filatoi che resero la città felsinea capitale europea della seta.
Un po’ di storia

Fin dall’Età del Bronzo, lungo i crinali tra le valli del Bisenzio, del Setta, del Brasimone e del Reno transitavano vie di collegamento tra i due versanti dell’Appennino. A quelle prime testimonianze si sono poi sovrapposte le presenze di etruschi, celti, liguri, romani, longobardi e bizantini, con le immancabili guerre per il controllo dei territori e delle risorse. I liberi comuni si sono scontrati con gli antichi privilegi feudali per l’uso dei pascoli, per il taglio dei boschi, per il controllo dei corsi d’acqua, dei dazi e dei pedaggi doganali.
Nel corso del Novecento, infine, con le battaglie per i diritti e le libertà individuali e collettive contro la dittatura e l’oppressione, l’Appennino è stato terra di resistenza, di guerra, di dolore. Se soggetti fanatici e sanguinari hanno lasciato ferite che mai si potranno rimarginare, altre figure, singole o collettive, hanno segnato in maniera positiva l’intero territorio: dalla formazione partigiana dei “Lupi neri” di Lanciotto Ballerini, alla Stella Rossa del “Lupo” Mario Musolesi, dai martiri di Monte Sole alla nobile figura di Colin Eglin, il giovane sudafricano che tra il settembre 1944 e l’aprile 1945 ha sostato a Prato, Cantagallo, Vernio, Castiglione dei Pepoli e Camugnano, scrivendo pagine toccanti su Grizzana Morandi e Monte Sole. Nel dopoguerra, Eglin è stato dirigente del partito progressista antiapartheid e deputato nel parlamento nel suo Paese. Dopo la vittoria di Nelson Mandela, ha collaborato alla stesura della Costituzione della Repubblica Sudafricana e ora le sue ceneri sono a Monte Sole, sparse su quella terra che, oltre alle centinaia di vittime innocenti, accoglie le spoglie di Giuseppe Dossetti, padre e strenuo difensore della nostra Costituzione.

Questi territori sono però anche terra di grandi infrastrutture: i bacini di Suviana e Brasimone; la Direttissima Bologna-Firenze; l’Autostrada del Sole, la Variante di Valico, l’Alta velocità: queste ultime con forte impatto ambientale, certamente eccessive per un territorio notoriamente fragile.
Tutto questo è la Prato-Bologna, un cammino nel cuore di un Appennino pronto a svelare al viaggiatore ricchezze del passato e contraddizioni del presente, a narrare storie e leggende, a incantare con le architetture delle torri, delle badie e dei borghi, con le opere dei maestri comacini, le fantasie del Conte Mattei, la spiritualità di Alvar Aalto, a stupire con i paesaggi e a catturare con la gastronomia: soprattutto, è un Appennino pronto a offrire il cuore della sua gente.
A partire dall’XI secolo, un cammino collegava Bologna con il castello di Prato e proseguiva per Firenze incontrando non poche difficoltà per superare il Reno e il Brasimone, o zone impervie come le Mogne, nel Casti­glionese: tuttavia diversi rami secondari del percorso principale permettevano di aggirare ostacoli o superare imprevisti.
Oggi i collegamenti principali avvengono lungo il fondovalle, l’A1, la Variante di Valico e la ferrovia, ma antichi sentieri e mulattiere permettono tuttora di ricollegare Prato a Bologna seguendo i crinali un tempo percorsi da eserciti, mercanti, funzionari, ecclesiastici, viandanti e pellegrini. Edifici di culto e di ospitalità, borghi, dogane, mercati e toponimi permettono di seguirne il tracciato, anche se l’obiettivo è attraversare comunque luoghi e paesaggi sospesi nel tempo col ritmo della lentezza senza dimenticare – citando Robert Walser – che «un cammino fra alture dominate dagli alberi e dalle rocce, dal cielo e dalle nuvole, è una passeggiata nel Cosmo.

Ecco la cartina provvisoria (sta uscendo una nuova cartoguida).

 







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