ANELLO DEL RINASCIMENTO


La mattina del 23, alle dieci secondo la nostra ora, sbucando dagli Appennini vedemmo ai nostri piedi l’ampia vallata in cui giace Firenze, incredibilmente fertile e disseminata di ville e di case a perdita d’occhio. (…) La città testimonia la ricchezza del popolo che l’ha costruita; ci si rende conto ch’essa ha goduto d’una serie felice di governi. In genere si resta colpiti dall’aspetto bello e grandioso che hanno in Toscana le opere pubbliche, le strade, i ponti. Tutto è allo stesso tempo solido e lindo, si cerca di unire praticità, utilità ed eleganza, dappertutto si nota un’alacre solerzia».
Johan Wolfgang Goethe,
Italianische Reise.

Da quando il famoso viaggiatore tedesco giunse a Firenze, le cose sono cambiate in maniera incredibile.
Muoversi nello spazio è diventato assai più veloce d’un tempo, e oggi l’arrivo in città con l’autostrada o con l’aereo non permette più di provare le stesse sensazioni descritte nella citazione con cui inizia il nostro articolo. Però, per chi ama la mobilità dolce e la lentezza del passo, l’Apt (l’Agenzia di promozione turistica) di Firenze, raccogliendo intorno a sé tutti i Comuni della piana fiorentina, la stessa Provincia di Firenze e alcuni sponsor del settore,  alcuni anni fa ha incaricato chi scrive di studiare una serie di percorsi pedonali tutto intorno alla cupola del Brunelleschi, simbolo mondiale del Rinascimento.
Firenze, è noto, è considerata la “Culla del Rinascimento”.
Nel tempo, sovrani illuminati come i Medici e i Lorena hanno saputo conservare con sapienza,  e arricchire, l’enorme patrimonio artistico e culturale presente nella capitale toscana. Monumenti, palazzi storici e musei a piedi sono tutti facilmente visitabili a piedi, in quanto molto vicini l’uno all’altro. Ma cosa sarebbe Firenze senza le sue colline? I suoi dolci dintorni, a cui si ispirarono famosi pittori del periodo, costituiscono di per sé un enorme valore aggiunto, senza il quale la Città del Firenze appare integra come nel tempo antico, e per questa ragione è diventata una delle mete preferite del turismo internazionale. Tantissimi sono i visitatori, provenienti da tutto il mondo, che ne affollano le vie e le piazze, e tutti stanno col naso all’insù. Troppo spesso però le loro viste sono frettolose, oltre ad essere inserite nei loro tour assieme a puntate a Venezia e a Roma.
Un turismo di questo tipo, lo si è detto e ridetto un’infinità di volte,  finisce per sminuire la caratura del gioiello del Rinascimento. Anche la sola visita del celebre museo degli Uffizi, sebbene importantissima, non è sufficiente a comprendere a pieno l’essenza dell’ispirazione dei grandi maestri di quel grandioso periodo.
Per capirne di più occorre recarsi nei comuni limitrofi, camminare lungo i selciati che costituivano un tempo la ragnatela delle direttrici che collegavano il centro urbano alle cittadine vicine, alle grandi città italiane e al mondo intero. Muoversi a piedi, inoltre, è essenziale per afferrare e far propri i paesaggi che ispirarono gli artisti del passato.
Così, per tutte queste ragioni, dopo sistematica ricerca ed attenta valutazione, siamo arrivati ad individuare tutti quei tratti, rimasti integri, dell’antica rete viaria dell’area fiorentina, ormai desueta e dimessa; li abbiamo cuciti insieme per ottenere un grande sistema escursionistico, il primo trekking circumcittadino d’Italia: L’Anello del Rinascimento, corredato di segnavia bianco-rossi con la  scritta “AR”.
Che si abbia a disposizione una sola ora o, meglio, otto giorni, oggi è possibile partire dalla città o da uno dei tanti capoluoghi del circondario e iniziare a camminare o a pedalare (il percorso è percorribile anche in mtb). Tenendo sempre come riferimento la cupola del Brunelleschi, si possono toccare castelli, fortezze, pievi, santuari e una miriade di case da signore.
Tanti monumenti che impreziosiscono il già di per sé meraviglioso panorama. Immersi nell’ombra dei boschi, fra le vigne e gli argentei uliveti, su per le pendici di Monte Morello o lungo gli argini di un fiume, l’escursionista potrà calcare facili sentieri che conducono sempre a qualche ristorante tipico, a un agriturismo, a un albergo, a un borgo. In ogni momento, grazie alla capillare presenza dei tanti mezzi pubblici, come il treno, la corriera e i bus di linea, potrà iniziare o interrompere a suo piacimento la piacevole passeggiata per poi magari riprenderla il giorno successivo. Camminare fra storia e natura, fare movimento aiutati dai bastocini, sport e cultura allo stesso tempo, lungo un percorso modulare, percorribile in ogni stagione: questo è L’Anello del Rinascimento, una nuova opportunità.







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