DA MULINO A MULINO 2018: PIU' FORTI DELLE PREVISIONI


 

Nonostante le previsioni del tempo, sole o non sole, domenica mattina c’era anche qualche favilla di neve a dare il buongiorno ad oltre 600 camminatori che hanno attraversato a passo lento il territorio rurale lambito dal fiume Muson.
Tanta voglia di andar per rive, accarezzati dal vento, ammirando i paesaggi: a passo di nordic walking, la camminata con i bastoncini che contagia, e anche come semplici estimatori di un “turismo” lento.
La terza edizione “da Mulino a Mulino”, patrocinata dai comuni di Mirano, Noale, Salzano, Santa Maria di Sala e organizzata da Kardines, Associazione di riferimento per l’area dell’Unione dei Comuni del Miranese delle discipline sportive di Nordic Walking e Camminata sportiva, ha avuto la presenza di numerosi gruppi provenienti da tutto il Veneto, ma anche dal Trentino e Friuli Venezia-Giulia.
Alla partenza dallo splendido parco della seicentesca Villa Belvedere, i camminatori hanno ricevuto il saluto delle Autorità dei Comuni patrocinanti, e poi hanno proseguito lungo gli argini del fiume Muson Vecchio, incrociando garzette e aironi: solo il cammino lento ha permesso ai partecipanti di conoscere aspetti e angoli particolari della campagna, di godere di panorami naturali e luoghi intrisi di storia. Gli argini del fiume, curati e gestiti dal Consorzio Acque Risorgive, hanno portato i camminatori fino al Mulino di Stigliano, per poi rientrare al Mulino di Sopra a Mirano.
Generosi ristori a base di frutta, spremute e centrifughe per i partecipanti che hanno potuto concludere il loro percorso con assaggi di prodotti tipici veneti.
Grande soddisfazione per i numerosi volontari e ausiliari che hanno contribuito al successo della manifestazione e un grazie particolare va agli sponsor che credono in questo tipo di iniziative.
Assieme a Kardines ASD, tra le fondatrici di “Venezia in Cammino”, erano presenti anche le altre Associazioni del gruppo che operano nell’Area Metropolitana di Venezia, impegnate nella diffusione del cammino non solo come sport, ma anche promozione del territorio e sviluppo della socialità.

 







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