Un roadbook per la Francigena Renana

La prima guida completa

Vi ricordate la Via Francigena Renana? Camminare ne ha paralato a gennaio, sul numero 62. Da qualche settimana chiunque può mettersi in cammino tra Campodolcino e Corte Sant'Andrea con il nuovo roadbook cartaceo che guida i camminatori attraverso ogni tappa con tutte le informazioni utili.

 

Il roadbook cartaceo ha 53 pagine e può essere richiesto all'associazione Iubilantes: iubilantes@iubilantes.it.

 

 

La via Francigena Renana

Parlare di Via Francigena Renana non è una forzatura: si tratta di un cammino che per secoli ha condotto pellegrini e commercianti da Rotterdam a Roma, passando per Como e Milano. Si chiama Romweg, e il suo nome si riferisce a un’antica mappa realizzata per il Giubileo del 1500, la prima road map stampata dell’Europa Centrale.

 

Il cammino nasce dall’interconnessione di diverse vie storiche. Attraversa l’arco alpino in uno dei suoi valichi più antichi e diretti, per poi percorrere la Lombardia da nord a sud in un succedersi di paesaggi unici al mondo. La Romweg permette di riscoprire il ruolo nodale del fascio di vie storiche che gravitano su Como e Milano attraverso il Ticino e i Grigioni. Questi antichi percorsi hanno segnato le vicende delle terre lombarde molto più della via Francigena ufficiale. Il percorso è a pieno titolo una via francigena italiana e transalpina, con il nome di Francigena Renana: un viaggio a Roma sulle sponde del Reno partendo Rotterdam toccando i bellissimi laghi di Costanza e di Como.

 

 

Il cammino Grande Romweg dal Reno al Po è un grande percorso Iacopeo-Francigeno di circa 300 chilometri da Coira, in svizzera al guado del Po di Senna Lodigiana, attraverso la Via Mala, Via Spluga, Via Francisca, Via Regina, Cammino di San Pietro e Cammino dei Monaci. Passando per Como e Milano, per la valle del Reno e del Reno Posteriore e lungo le confluenze del Mera, dell’Adda, del Seveso, della Vettabbia e del Lambro nel Po.

 

Uno splendido cammino che nasce dalla naturale interconnessione di diverse vie storiche e che attraversa l’arco alpino in uno dei suoi valichi più antichi e diretti, per poi percorrere la Lombardia da nord a sud in un succedersi di paesaggi variegati e unici al mondo. 

 

Ma anche un cammino che fa riscoprire la funzione connettiva svolta dalle nostre Alpi, i fiumi maestosi come il Reno, che da esse nascono, e i grandi laghi che si adagiano alle loro falde. All’opposto, la Romweg ci regala il fascino inusuale di attraversare a piedi gli spazi urbani metropolitani, di solito rifuggiti dal popolo dei camminanti.

 

 

Infine la Romweg permette di riscoprire il ruolo nodale del fascio di vie storiche che gravitano su Como e Milano attraverso il Ticino e i Grigioni, le quali hanno segnato le vicende delle terre lombarde italiane molto più della via Francigena ufficiale.

 

Non è stato solo un cammino. È stata, e continuerà ad essere, anche un’esperienza partecipata e un’occasione per vedere e visitare in modo diverso luoghi bellissimi, noti e meno noti. E una splendida occasione di incontro con le comunità locali e con realtà di grande interesse sociale e umanitario, che ha dato evidenza all’aspetto solidale ed esperienziale che ogni cammino porta con sé.

 

Informazioni

iubilantes@iubilantes.it







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