Bastoncini per l’allenamento

Dalla Svezia ecco Bungypump

Nasce una nuova specializzazione per chi ama lo sport all’aria aperta. Si chiama Bungypump e arriva dalla Svezia. È un bastoncino dotato di un elastico con resistenze variabili che stimolano il lavoro del tronco in maniera superiore ad una camminata nordic walking. Questa nuova specialità fitness da qualche mese ha avuto il suo ingresso in Italia con una serie di accreditamenti importanti. La docenza è seguita da un pool di allenatori che hanno messo insieme le loro qualità sportive per seguire al meglio lo sviluppo di questa nuova specialità. L’accreditamento della formazione è stato demandato allo CSEN che ha accreditato i ruoli di istruttori I e II livello.

 

La formazione si realizza in un weekend per 18 ore di formazione ad ogni livello. Per poter accedere al II livello, gli istruttori primo livello dovranno effettuare un tirocinio di 100 ore con un istruttore II livello certificato.

 

«Il lavoro che il muscolo effettua con l’utilizzo di questo bastoncino è del 40% in più rispetto ad una camminata assistita da bastoncino ed un 77% in più rispetto ad una camminata tradizionale. Questi sono i test che la MODO Academy svedese ha certificato. Stiamo creando un protocollo sperimentale con l’Università di Asti dipartimento di Scienze Motorie che potrà validare il lavoro dei nostri colleghi svedesi e certificare il beneficio di questo bastoncino che in Francia viene chiamato baton à propulsion. Alcuni ragazzi del magistero si sono resi disponibili per la sperimentazione e la scritturazione di una tesi di laurea su questo nuovo strumento fitness e la sua applicazione». Cosi Adelio Debenedetti Master Instructor accreditato dall’azienda Bungypump, presenta questo nuovo strumento fitness

 

 

«Semplicemente camminando si ottengono dei benefici maggiori rispetto a una camminata assistita dall’utilizzo di un bastoncino. Sono anche istruttore di nordic walking ma preciso sempre che questo non è nordic walking. La camminata nordica ha dei suoi specifici risvolti di benessere e di lavoro. Il Bungypump unisce alla camminata una serie di esercizi fitness di interesse assoluto. È come fare una seduta in palestra ma all’aria aperta. Per fugare ogni dubbio tra le due specialità, faccio un paragone con il ciclismo. La bicicletta da corsa non è come la mountain bike. Si pedala sempre ma pedalare con una bicicletta da corsa non è la stessa cosa che con una mountain bike. Di conseguenza camminare con un Bungypump non è nordic walking. È fitness puro».

 

I livelli di formazione prevedono due tipologie differenti di attività che possono rimanere autonome o complementari. Il primo livello sviluppa solo ed esclusivamente una fase fitness che può essere utile per il dimagrimento, rassodamento e potenziamento. Sempre Adelio Debenedetti ha messo a punto un suo circuit training chiamato “Bungynsanity”.

 

«Praticamente è un farklet con i bastoncini. Dopo una camminata di 10 minuti, si fanno cinque esercizi diversi con cadenze 30” 20” e 10” secondi. L’ultima sessione si chiude sempre con una corsetta. I corsisti effettueranno figure differenti in questi cinque minuti di attività intensa. La ripetizione del ciclo, intervallato a lavori sul posto che utilizzano la resistenza elastica del bastoncino, rilassano il corpo e la muscolatura dopo un lavoro intenso, rendendo piacevole e prestante il lavoro svolto».

 

 

Il secondo livello prevede lavori riabilitativi posturali che utilizzando l’elastico all’interno del bastoncino riabilitando il movimento dei muscoli con uno sforzo graduale e performante. Daniela Rossini, fisiatra specializzata in ginnastica posturale, ha seguito la realizzazione del format didattico che ha portato all’accreditamneto CSEN di questa nuova specialità.

 

«È un’innovazione nel settore riabilitativo. Il bastoncino Bungypump è dotato di un elastico. Non ci sono parti meccaniche, quindi può essere utilizzato anche in acqua per una serie di esercizi riabilitativi che combinano la resistenza dell’acqua con quella dell’elastico. Una bella combinazione per fare un lavoro di carico senza traumatizzare il distretto interessato».

 

«La fantasia di ogni istruttore potrà creare, sulla base delle linee guida che si apprendono nel periodo di formazione, esercizi ed allenamenti personalizzati e specializzati diventando una sorta di personal trainer. Non a caso la nostra didattica prevede nel test finale di formazione, la realizzazione di un allenamento innovativo e personalizzato che gli allievi predispongono e sottopongono al Master Instructor per la validazione. L’insieme di questi esercizi forma una banca dati a disposizione di ogni istruttore Bungypump che potrà applicare e/o modificare creando nuovi allenamenti sempre diversi e con una personalità specifica. Non a caso in Francia i nostri colleghi sono chiamati Animateur Bungypump». Cosi Simona Gotta, istruttore di Bungypump e di ginnastica posturale dettaglia il lavoro didattico.

 

 

I riferimenti francesi significano la formazione specialistica di questa nuova attività. Arja Jalkanen-Meyer è la formatrice mondiale che segue la docenza di questa specialità. È una personalità nel mondo dello sport. Negli anni settanta ha introdotto il fitness in Francia e a seguire la marche nordique, redigendo protocolli di formazione con i più grandi nomi attuali del nordic walking. Ora si occupa della formazione di istruttori a livello mondiale per il Bungypump.

 

Una nuova specialità, che potrà essere conosciuta e provata in esclusiva mondiale dal corpo istruttori Bungypump che si sta formando (attualmente ci sono già una decina di istruttori I livello formati sul territorio italiano). A breve questi istruttori, dotati di tesserino di tecnico sportivo, potranno accedere al secondo livello, dopo cento ore di formazione con il Master Instructor.

 

Informazioni

www.bungypump.info | bungypump.italia@gmail.com | 347 7568251 Adelio Debenedetti







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