Solette, parola di guida

A fine giornata senza dolori ai piedi

SOLETTE: PAROLA DI GUIDA | Roberta Ferraris da più di vent’anni fa lunghi viaggi a piedi, escursioni che a volte durano settimane (se non mesi). Negli anni ha messo a dura prova ginocchia, caviglie e tendini, a causa anche del peso dello zaino, che può superare i 15 kg. Con la sua esperienza e la sua attività, Roberta è la persona ideale per testare le caratteristiche delle solette Noene.

 

 

“Negli ultimi mesi ho usato le solette OPTIMUM-OFP2 nelle scarpe che utilizzo quotidianamente o dopo un’escursione quando mi riposo, e il plantare ERGONOMIC-AC2 di Noene abbinato a pedule da escursioni leggere, che utilizzo per il trekking di più giorni.

 

In particolare, ho provato i plantari Noene AC2 in due settimane di cammino (separate da dieci giorni di riposo) lungo la via Francigena in Toscana. Pur essendo facile si tratta di un percorso particolarmente usurante per i piedi, per il molto asfalto presente a quote basse e le lunghe strade bianche con fondo compatto, duro come il cemento. Dopo aver camminato per 20/25 km, il piede in genere è dolorante e, se fa caldo, anche gonfio.

 

In situazioni come queste la presenza del plantare AC2, in grado di assorbire l’urto del piede, appesantito dallo zaino, è stato un grande aiuto, consentendomi di arrivare alla fine della giornata senza avere i piedi doloranti.

 

Ho potuto apprezzare i benefici della soletta OFP2, con Noene e Nexus, utilizzandola tutti i giorni. Di solito d’inverno cammino meno rispetto alla bella stagione e quando arriva la primavera il piede appare “impigrito”: un po’ gonfio e con la pelle della pianta crepata dalle ragadi.

 

L’aver utilizzato le solette Noene OFP2 quotidianamente mi ha permesso di mantenere i piedi più snelli e asciutti, e la pelle più liscia rispetto al passato. In questo modo ho potuto iniziare la bella stagione con i piedi già pronti a lunghi cammini”.







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